Emanuela Loi, oggi 9 ottobre, sarebbe stato il suo compleanno

24 anni, una cascata di riccioli biondi,  a dispetto di chi pensa che le sarde siano tutte more e scure, un sorriso dolce e tutta la vita davanti. Ed invece…

Oggi avrebbe compiuto 51 anni, se non fosse stata in via d’Amelio, Palermo, alle 16:58 del 19 luglio 1992. Il suo nome è Emanuela Loi, la poliziotta sarda, consapevole del rischio che corre scortando il giudice Paolo Borsellino.

Emanuela, la giovane  poliziotta  alla quale proprio il giudice Borsellino vedendola, afferma: “E lei dovrebbe difendere me? Dovrei essere  io a difendere lei”.

Ma per Emanuela quello è il suo dovere e quello è il suo secondo giorno di scorta al giudice.

Un attimo: saltano tutti in aria. 

In pochi secondi cinque vite spezzate, cinque famiglie dilaniate,  come i loro cari, da un dolore che ancora oggi scarnifica.

Una giovane donna,  martire tra le centinaia di poliziotti vittime della ferocia, carne da macello.

Emanuela Loi, francobollo commemorativo

A lei intestano vie, parchi, scuole, Premi. Poste Italiane le dedica persino un francobollo, perché Emanuela Loi continua a vivere nel ricordo.

Mamma Alberta, papà Virgilio, che ormai non ci sono più,  la sorella Claudia, il fratello Marcello l’aspettavano a Sestu, in provincia di Cagliari,  per il fine mese.

Ci tornerà, ma dentro una bara. Si sarebbe dovuta sposare, tanto che la mamma porta l’abito da sposa  che la figlia avrebbe dovuto indossare. La bara è già chiusa,  non si potevano mostrare ai familiari i pochi resti di Emanuela.

E pensare che sarebbe voluta diventare una maestra, ma invece entra in Polizia di Stato, semplicemente seguendo  la sorella che però non supera il corso di formazione,  mentre lei sì, e a pieni voti.

Una ragazza giovane, testarda come sanno essere i sardi, ma che aveva paura, nonostante nelle foto che circolano in giro per il web,  sia raffigurata sorridente, avvolta da quella divisa della quale era fiera.

Emanuela Loi

Una ragazza solare,  che indossava gli anfibi al posto dei tacchi a spillo, che portava sulle spalle il giubbotto antiproiettile ed una pistola Beretta, con 15 colpi in canna, per difendere  il giudice Borsellino.

Emanuela Loi, martire ed eroina del nostro tempo che dopo 26 anni, nonostante depistaggi ed insabbiamenti, continua a vivere nel ricordo di chi l’ha conosciuta, di chi l’ha amata, ma anche di tanti Italiani che non dimenticano.

Buon compleanno Emanuela Loi.

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