Strade d’incontro tra fede e solidarietà
Il cammino di Bonaria ha il volto dell'atleta pellegrino Francesco Calledda, alias 'Zigo'
I cammini degli uomini di buona volontà e quello della fede si incontrano. Si incontrano sempre. Ce lo dimostrano i tanti camminatori, i tanti pellegrini che ogni giorno attraversano valli silenziose, percorsi immersi nella natura, dai più famosi come il Cammino di Santiago de Compostela o la via Francigena, ai forse meno noti come il Cammino di Bonaria.

Proprio in quest’ultimo, uno dei pionieri noto in ogni cittadina della Sardegna è una delle figure più rappresentative: Francesco Calledda, per tutti semplicemente Zigo. 88 anni eppure con l’energia di un giovane, la tenacia e la forza dei Sardi, la dolcezza nello sguardo ed una grande fede. Otto volte alla maratona di New York, presente anche a Parigi, Barcellona e Londra, per ‘Zigheddu’ sostenendo già il solo presentarsi ad una competizione, è già di per sé una vittoria, e come non condividere il suo pensiero.

Insieme all’avvocato, nonché autore della guida Il cammino di Bonaria,Antonello Menne, cuore pulsante dell’assocazione, che prende il nome dal Cammino di Bonaria, e ad altri, nell’agosto 2020, inizia ad attraversare la Sardegna a piedi.

Ben 27 centri, partendo dalla basilica di San Simplicio ad Olbia, per arrivare a Cagliari, passando per i luoghi, a volte impervi, dell’interno dell’Isola, per giungere in quel luogo di fede e grande devozione che è il santuario di Nostra Signora di Bonaria.

Cammino benedetto da Papa Francesco nel settembre 2024, quando i rappresentanti dell’associazione, con numerosi sindaci sardi sono stati ricevuti in Piazza san Pietro.
In questi giorni il Cammino di Bonaria sta vivendo lungo i suoi passi, una vera e propria esperienza di inclusione sociale con “InSuperAbile”, la staffetta della solidarietà che quest’anno si svolge principalmente proprio in Sardegna e coinvolge persone con disabilità e diverse patologie. Un cammino di amicizia, di condivisione riscatto, amicizia, nato nel 2021, dall’idea di un medico Gabriele Rosa.
Sorrisi, emozioni, passo dopo passo, zaino in spalla, il cuore e lo sguardo tra Cielo e terra, condividendo tutto questo, ritrovando le proprie radici in questa Isola suggestiva e coinvolgente… e Zigo cammina con loro, con il suo dolce sorriso, il suo passo spedito, la forte fede, l’amore per il Creato. Bancario in pensione, ultra ottantenne, è l’atleta pellegrino più famoso dell’Isola, tanto da aver calcolato di aver fatto a piedi più di tre volte il giro del mondo.
Zigo è arrivato a piedi in 47 chiese giubilari della Sardegna, e tanto tanto altro. Antonello Menne gli ha dedicato un libro: “Zigo, pellegrino di speranza” ed in definitiva anche questa è un’altra tappa del Cammino.

E così, giorno per giorno, camminano per la Sardegna, facendo propria questa strada che porta a Bonaria, al santuario della protettrice massima della Sardegna e dei suoi figli ‘ovunque dispersi’.
Un cammino di accoglienza, generosità, di piccoli gesti che danno il vero senso alla vita, ma un percorso anche di forte inclusione sociale, sportiva e di giustizia riparativa, che coinvolge le strutture carcerarie del territorio, come la colonia penale di Mamone, il carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro e l’istituto minorile di Quartucciu, nel quale detenuti e volontari condividono alcune tappe per favorire il dialogo sociale.
Tutti insieme tra sudore e fatica, eppure con la consapevolezza di costruire, attimo per attimo, una storia, una storia vera.
Foto Cammino di Bonaria
