Musica sulle Bocche, a Ploaghe i Tenores di Bitti incontrano jazz ed elettronica in Polyphony of Stones
MUSICA SULLE BOCCHE: A PLOAGHE LE VOCI ANCESTRALI DEI TENORES DI BITTI “MIALINU PIRA” INCONTRANO JAZZ ED ELETTRONICA
Domenica 23 agosto 2026
Chiesa di Sant’Antonio da Padova
Via Pietro Salis, 70, 07017 Ploaghe SS
Ore 21.40
Tenores di Bitti “Mialinu Pira”
con Enzo Favata, Marcello Peghin e Pasquale Mirra
POLYPHONY OF STONES
Omar Bandinu – voce bassu, tastiere, tromba, elettronica dal vivo
Marco Serra – voce contra, batteria e percussioni
Bachisio Pira – voce (oche, mesu oche)
Arcangelo Pittudu – voce (oche, mesu oche)
Enzo Favata – sassofono soprano, clarinetto basso, elettronica dal vivo, synth e campionamenti
Pasquale Mirra – vibrafono, marimba MIDI, percussioni
Marcello Peghin – chitarra elettrica, elettronica dal vivo
Biglietti disponibili sul circuito Ciaotickets
La serata sarà aperta alle ore 21:00 dalla performance audiovisiva di
6Zure & I’M LET Visuals
Le voci ancestrali del canto a tenore incontrano il jazz, l’improvvisazione, l’elettronica e le nuove tecnologie. Domenica 23 agosto Musica sulle Bocche arriva alla Chiesa di Sant’Antonio da Padova di Ploaghe con una serata che mette in dialogo memoria e futuro e che culminerà, alle 21.40, in Polyphony of Stones, progetto che riunisce i Tenores di Bitti “Mialinu Pira”, Enzo Favata, Pasquale Mirra e Marcello Peghin.
Un incontro tra alcune delle sonorità più antiche del Mediterraneo e i linguaggi della contemporaneità, capace di restituire l’immagine di una Sardegna sospesa tra mito e modernità, nella quale le voci “megalitiche” della tradizione convivono con sassofoni, clarinetto basso, vibrafono, chitarra elettrica, percussioni, sintetizzatori, campionamenti e live electronics.
Sul palco ci saranno Omar Bandinu (voce bassu, tastiere, tromba ed elettronica dal vivo), Marco Serra (voce contra, batteria e percussioni), Bachisio Pira (oche, mesu oche) e Arcangelo Pittudu (oche, mesu oche), insieme a Enzo Favata (sassofono soprano, clarinetto basso, elettronica dal vivo, synth e campionamenti), Pasquale Mirra (vibrafono, marimba MIDI e percussioni) e Marcello Peghin (chitarra elettrica ed elettronica dal vivo).
Polyphony of Stones è un viaggio sonoro tra memoria e futuro, nel quale il canto polifonico sardo non viene semplicemente accostato ai linguaggi contemporanei, ma diventa materia viva per una nuova creazione musicale. Improvvisazione e tecnologia amplificano le possibilità espressive delle voci e degli strumenti, dando forma a un paesaggio sonoro che proietta una delle tradizioni più profonde della Sardegna nel terzo millennio.
Elemento distintivo del progetto è anche la presenza, all’interno del coro, di musicisti polistrumentisti: Omar Bandinu alterna la voce di bassu alle tastiere, alla tromba e all’elettronica, mentre Marco Serra affianca alla voce di contra la batteria e le percussioni. Una caratteristica che allarga ulteriormente lo spettro timbrico del canto tradizionale e rende ancora più serrato il dialogo con gli altri musicisti.
Il Canto a Tenore, riconosciuto dall’UNESCO nel 2005 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, è una forma di polifonia vocale affidata a quattro voci maschili – boghe, mesu boghe, bassu e contra – e rappresenta uno dei patrimoni musicali più antichi e affascinanti del Mediterraneo.
Tra i suoi interpreti più autorevoli figurano proprio i Tenores di Bitti “Mialinu Pira”. Il quartetto formato da Omar Bandinu, Marco Serra, Bachisio Pira e Arcangelo Pittudu è noto per uno stile elegante e raffinato, caratterizzato da una particolare ricchezza armonica. Nel corso della propria attività ha portato il canto a tenore in festival, teatri e rassegne culturali in Europa, nelle Americhe, in Asia e nell’area mediterranea, contribuendo in maniera determinante alla sua conoscenza internazionale. Al rigoroso lavoro sul patrimonio tradizionale il gruppo ha affiancato negli anni collaborazioni con musicisti jazz, compositori contemporanei, produzioni teatrali e progetti multidisciplinari.
Accanto a loro tre musicisti che hanno fatto della ricerca e dell’incontro fra linguaggi una cifra distintiva del proprio percorso. Enzo Favata, tra i musicisti più originali del jazz italiano ed europeo, da oltre quarant’anni esplora le radici musicali della Sardegna e del Mediterraneo intrecciandole con improvvisazione, jazz, elettronica e nuove tecnologie. Pasquale Mirra, tra i più creativi vibrafonisti della scena jazz contemporanea italiana, sviluppa una ricerca nella quale vibrafono, percussioni, improvvisazione e tecnologia costruiscono un universo sonoro personale. Marcello Peghin, chitarrista e compositore tra le figure di riferimento del jazz sardo contemporaneo, attraversa jazz, musica contemporanea e tradizioni mediterranee con una particolare attenzione alla ricerca timbrica e all’interazione con l’elettronica.
Ad aprire la serata, alle ore 21:00, sarà la performance di 6Zure & I’M LET Visuals, un incontro tra ricerca sonora e linguaggio visuale.
6Zure (seizure) è una sound artist e compositrice che vive tra la Sardegna e Berlino. Mossa dall’amore per lo storytelling, utilizza field recording e loop melodici per trasformare stati emotivi in paesaggi sonori: dimensioni nelle quali perdersi, capaci di catturare tanto l’intimità di un istante quanto la vastità di un mondo immaginario.
La componente visiva è affidata a Massimo Dasara, professionista specializzato in produzione video, visual design, videomapping e installazioni audiovisive immersive, attivo attraverso il progetto creativo I’M LET. Il suo lavoro integra videoproiezioni, motion graphics, videomapping architettonico, scenografie digitali e contenuti audiovisivi sincronizzati con performance musicali e artistiche.
MUSICA SULLE BOCCHE
Direzione Artistica e Direzione generale: Enzo Favata
Coordinamento Organizzativo: Valentina Minoccheri
Produzione & tecnica: Alessandra Azzena
Location & allestimenti: Davide Tuseddu
Audio & luci: Giacomo Sanna
Social media: Nuria Favata
Video & social multimedia: Federico Pisanu
Graf
ica: Tony Demuro
Sito web:
www.musicasullebocche.it
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