Domenico Geracitano, il poliziotto che mette in guardia i giovani, e non solo, dai pericoli su Internet

Prima di regalare uno smartphone, regala la conoscenza, che permette di usare Internet e non di farsi usare. Di fare un profilo social, ricorda che hai appena sottoscritto un contratto con una società. Prima di pubblicare un post, ricorda che quando il prodotto è gratis, il prodotto sei tu. Se posti immagini video imbarazzanti, sappi che non potranno mai più essere eliminati. Prima di insultare, deridere o minacciare, ricorda che ogni cosa che fai in Internet, lascia la tua impronta. Non distruggere la tua identità virtuale, costruisci la tua ‘web reputation’. Prima di trasmettere odio, sappi che l’amore è l’unico sentimento da promuovere condividere”.

Scrive così un poliziotto, un bravo poliziotto come lo sono queste donne e questi uomini  della Polizia di Stato, che ogni giorno onorano la loro divisa agendo per il bene della collettività.
Si chiama Domenico Geracitano e presta servizio presso la Questura  di Brescia.
È stato definito il “poliziotto-poeta“.

Ogni giorno si trova ad affrontare casi di cyber-violenza, sempre più numerosi e così ha deciso di scrivere libri per fare conoscere a tutti questa devastante situazione.

Come diceva don Pino Puglisi:  “La conoscenza ci rende liberi” e così Domenico Geracitano va nelle scuole d’Italia, per incontrare i giovani, ma anche i genitori,  e spiegare loro come usare, ma soprattutto, come difendersi dalla tecnologia.

È importante rendersi e renderci conto che ogni volta che compriamo e regaliamo uno smartphone è meglio che prima spieghiamo a nostro figlio, a nostro nipote come usare internet e quali sono i pericoli. Ci sono cose da sapere che permettono di evitare problemi, che in troppi casi, hanno portato i giovani al suicidio.
Il poliziotto Domenico Gravitano ha preso a cuore questa grave piaga sociale.
È bene tenere presente, infatti, che noi siamo il prodotto, il risultato di quello che postiamo. Lasciamo, inoltre, una sorta di impronta e tutto quello che scriviamo, non può essere cancellato.

In una sua poesia il poliziotto spiega e consiglia la regola delle “Tre P”, ossia: Pensa Per Postare traduce le regole delle ‘tre P’, “Pensa Per Postare”, perché il pericolo dei pedofili è sempre in agguato. Sempre.

Regole necessarie per i ragazzi, spesso bambini, che sempre più numerosi usano i social network come Tik Tok o Instagram, ambienti, fra l’altro, avverte il poliziotto poeta, “dove si infiltrano i pedofili”.
Ovviamente i genitori sono chiamati a vigilare sui figli, devono aiutarli a formarsi prima come persona, successivamente a creare il profilo social. I valori sono alla base di tutto, non i like.

Il mondo internet è vasto e molto insidioso ed i ragazzi possono installare sul proprio smartphone un Alert. Cosa significa ? Vuol dire che ogni volta che qualcuno pubblica dei contenuti su di voi, vi viene  segnalato.

Non dimentichiamo mai che oggi il cyberbullismo è la prima causa di suicidio tra i giovani.

Grazie, quindi, alla Polizia di Stato sempre presente e sensibile ad aiutare e proteggere la comunità. Grazie a questo poliziotto che guida i giovani, li esorta a dare il meglio, a difendersi dai pericoli di un mondo sconosciuti e pericoloso come internet, che possono scaturire dallo  scorretto uso di uno smartphone.

Significativa e molto importante la frase con la quale Domenico Geracitano invita gli studenti:”Prima di trasmettere odio, sappi che l’amore è l’unico sentimento da promuovere e condividere”.

Foto tratta dal web

 

 

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