Un appuntamento a Viterbo che riporta indietro nel tempo e fa da cornice alla festa di Santa Rosa: la processione del suo Cuore incorrotto.
Il 2 settembre di ogni anno, viene accimpagnato per le vie della città dal Corteo storico. Si tratta di una bellissima, quanto minuziosa rievocazione storica.

Un momento di forte spiritualità, questo del 2 settembre, che esprime la fede dei devoti di quel piccolo Cuore, racchiuso in un prezioso reliquiario. Nel dopoguerra la processione partiva dalla Chiesa di Santa Rosa, ritornandovi dopo aver percorso le vie principali della città. Attualmente inizia dalla Cattedrale di San Lorenzo martire, dove il Cuore della Santa è esposto alla venerazione dei fedeli, sin dalla mattina del 2 settembre, per poi, nel pomeriggio, ritornare nel santuario.

Sin dal 4 settembre del 1258, per volere di papa Alessandro IV, il 4 settembre il corpo incorrotto della santa, che era stato sepolto sette anni prima nella nuda terra , veniva traslato con una processione solenne dalla chiesa di Santa Maria in Poggio, detta della Crocetta, fino alla Chiesa di Santa Rosa.
Questo corteo in costume rappresenta i personaggi che dal 1200 hanno accompagnato la processione dell’amata santa protettrice di Viterbo.
Da alcuni anni sfilano anche i figuranti in rappresentanza di Soriano nel Cimino, con i costumi del 1300 e di Vitorchiano con il gruppo “Fedeli di Vitorchiano”, con costumi di scuola michelangiolesca della fine del 1600.
Nel 2004, in occasione del 750esimo anniversario della morte di Santa Rosa vieneb trasportato in processione dopo tanti anni, oltre al Cuore, anche il corpo rimasto incorrotto dopo tanti secoli.

Un corteo composto da oltre 300 figuranti tra boccioli di Santa Rosa, Rosine, Podestà Milizie, terziari francescani, Nobili assessori, parlamentari, sottoprefetti ,carabinieri reali, notai, dignitari, Corazzieri, Cavalieri di Malta, legati pontifici, maestri d’armi e valletti.

Naturalmente non mancano i Facchini di Santa Rosa ed anche i Mini Facchini e le varie Confraternite religiose.

Tutti insieme ad omaggiare il Cuore di Rosa che batte ancora all’unisono con i suoi devoti.





