Maglietta nera, occhiali scuri, il nome di battesimo scritto dietro, 12 musicisti sul palco del Teatro del CeIs Viterbo: “Dio lo vuole Band“. Ed è spettacolo, nel pomeriggio di sabato 1 settembre.

Il messaggio è chiaro: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Loro lo cantano ai numerosi presenti, nonostante il forte “fratello vento”, che alla fine si lascia cullare dalle vorticose note di una fantastica Band di Molfetta.

Del resto per citare don Tonino Bello: “Soltanto quando avrete dato, vi accorgerete di avere una vita ricchissima”.

E questi 12 ragazzi con una voce solista femminile che, come si suoleva dire tra noi che abbiamo fatto radio, ‘spacca le casse”, hanno dato e trasmesso un messaggio universale, quello della Solidarietà.

“Dio lo vuole Band“, dal grido di Pietro l’Eremita, uno dei promotori della Prima Crociata, quando cercava nuovi arruolati cristiani per conquistare la Terra Santa. E loro girano l’Italia, per toccare i cuori con la loro musica, con le loro canzoni, con la loro essenza. Suonano, e gli riesce bene, per portare pace ed amore, proprio secondo il messaggio di don Tonino Bello. Tra l’altro nella Band ci sono proprio due sacerdoti: uno voce e chitarra, l’altro sax.

“Diolovuole Band si sono alzati alle tre da Molfetta per regalare questo pomeriggio – afferma don Alberto Canuzzi, presidente del CeIs Viterbo – è il loro regalo per noi, senza compenso. In voi lo spirito della solidarietà di don Tonino Bello, perché non siete una parola, ma una realtà”.

Un repertorio vasto e variegato dagli anni ’60 ai giorni nostri. Dagli Earth, Wind & Fire, gruppo musicale statunitense, ad Amy Whynouse, passando per la canzone italiana, ed interpretando superbamente “Alleluja”, del cantautore canadese Cohen.
Suonano con passione. È un piacere ascoltarli e guardarli suonare. Coinvolgono il pubblico, persino alcune suore e frati francescani si uniscono agli amici che ballano, invitati dalla Band.
Alla fine anche don Alberto, sollecitato ‘a furor di popolo’, si unisce al gruppo.

“La vita è un dono meraviglioso” afferma dal palco Pax Minuto, ed è così. Lo dimostrano i ragazzi del CeIs, che ogni giorno si impegnano seguiti da don Alberto Canuzzi ed i vari operatori. Lo dimostra con un entusiasmo irresistibile questa Band, che gira l’Italia per testimoniare un messaggio senza confini e distinzioni.

Torneranno il prossimo 1 settembre. È questa la loro promessa, mentre chiudono il loro concerto con “Voglio ringraziarti Signore per il dono della vita” di don Tonino Bello, cantata da don Giuseppe, e musicata da loro, perché Diolovuole e loro lo sanno.

