“L’ ho detto nei giorni scorsi: lo Stato c’è. Ci sono tanti cittadini in difficoltà”. Così si esprime il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella conferenza stampa di ieri sera, 28 marzo, in relazione all’emergenza Covid-19.
Ha annunciato infatti di aver firmato un Dpcm, anticipando le risorse del Fondo di solidarietà dei Comuni.
“Coinvolgiamo i comuni, i sindaci. I sindaci sono le nostre sentinelle, per quanto riguarda le comunità locali, per quanto riguarda le necessità dei cittadini. Allora ci affidiamo a loro, abbiamo appena firmato un Dpcm che dispone che giriamo la somma di 4,3miliardi a valere sul Fondo di Solidarietà comunale. Un anticipo del 66%, lo facciamo in anticipo, rispetto alla scadenza che era prevista a maggio, ma aldilà di questo, forse la cosa più importante, è che adesso riguarda i cittadini molti cittadini ai miei che ci ascoltano e che sono in grandi difficoltà è che con una ordinanza della Protezione Civile, noi aggiungiamo questo fondo di 400 milioni. Questi 400 milioni e un ulteriore anticipo, che destiniamo ai Comuni, con il vincolo di utilizzare questo per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari”.
Prosegue e dice : “Non vogliamo lasciare nessuno solo abbandonato a se stesso, soprattutto in un momento in cui l’intera comunità nazionale è così sofferente. Siamo tutti sulla stessa barca , stiamo tutti vivendo questo disagio, questi sacrifici. Dobbiamo aiutare chi in questo momento è in maggiore difficoltà. Deve nascere questa catena di solidarietà e anche la ragione per cui nell’ordinanza di Protezione Civile, noi abbiamo anche previsto delle misure rafforzate, per favorire le donazioni,donazioni quindi da parte anche di produttori e distributori. Non vogliamo tassare la solidarietà”.
Parla delle differenze che stanno attanagliando gli italiani in questo periodo così duro e doloroso e dice: “Siamo tutti sulla stessa barca, stiamo tutti vivendo questo disagio, questi sacrifici. Dobbiamo aiutare chi in questo momento è in maggiore difficoltà. Deve nascere questa catena di solidarietà e anche la ragione per cui nell’ordinanza di Protezione Civile, noi abbiamo anche previsto delle misure rafforzate, per favorire le donazioni, quindi da parte anche di produttori e distributori. Non vogliamo tassare la solidarietà “.
Il Premier Conte spiega, dunque, di 4,3 miliardi ai Comuni per l’emergenza alimentare e 400 milioni per i buoni spesa.
In merito all’Europa, dopo le parole di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione UE, che sosteneva: “Non si lavora sui Coronabond’, il presidente del Consiglio dei Ministri ha affermato: “L’Europa dimostri di essere all’altezza della storia”.