Auricularia auricula-judae, il fungo medicinale oggetto di attenzione degli studiosi

Un fungo medicinale con numerose attività biologiche è la auricularia auricula-judae.

Comunemente conosciuto  come “orecchio di Giuda“, appartiene alla famiglia delle Auricularaceae.
Viene coltivato su tronchi d’albero ed è oggetto di commercio soprattutto in Cina.

È utilizzato nella cucina cinese per le sue proprietà culinarie, ma anche nella medicina tradizionale cinese, grazie ai suoi effetti benefici sull’organismo.

In questi ultimi anni è stato oggetto di attenzione che ha portato a scoprire la sua attività anticoagulante antitumorale ipocolosterolemizzante e ipoglicemizzante.

I corpi fruttiferi oltre a contenere polisaccaridi contengono importanti sostanze come gli alcaloidi, l’acido ascorbico la vitamina D2, sali minerali, tiamina e riboflavina. 

Questo fungo ha un sapore dolce, diffuso nelle località più calde delle zone settentrionali temperate e in Oriente.
Ricco di minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio, rame, magnesio, silicio), vitamine (provitamina D, betacarotene, vitamine B1, B2, B3), e fibre, l’auricularia deve i suoi effetti principalmente alla presenza di polisaccaridi, β-D-glucani, polipeptidi e mannani che hanno efficacia  sostenendo il sistema immunitario.

Ed è proprio grazie al contenuto di antiossidanti questo fungo medicinale può prevenire lo stress sulle pareti dei vasi.

Per il suo contenuto  di adenosina, previene trombosi e ostruzioni vasali e rappresenta, quindi, un valido supporto nella prevenzione e cura di questa patologia. È anche utile nell’insufficienza venosa periferica e permette una migliore circolazione sistemica.

La sua azione antiaggregante e vasodilatatrice lo rende utile nell’insufficienza venosa periferica e permette una migliore circolazione sistemica.

Inoltre, favorisce la guarigione delle ferite,  ammorbidisce le feci.

Recenti studi  hanno dimostrato le capacità  di assorbimento del rame dal terreno e la tendenza all’accumulo di questo metallo. Perciò,  è stato studiato come bioadsorbente di questo metallo per il recupero di sostanze di rifiuto, prima del rilascio nell’ambiente.

Foto tratta dal web

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