L‘infezione da Covid-19, ormai è entrata prepotentemente nella nostra realtà quotidiana. Subdolo, infido, silenzioso e maledetto, non risparmia niente e nessuno. Porta dolore, malattia, morte, angoscia, paura, stress, solitudine.
Sembra che tutto sia partito da un pipistrello che in Cina viene usato per preparare alcune zuppe, anche se il nostro Istituto Superiore di Sanità scrive genericamente sul sito, che questo virus è passato dall’animale all’uomo.
Ma quando è partita tutta questa vicenda così drammatica? La data più approssimativa è quella del 31 dicembre 2019, quando questo maledetto virus è stato intercettato e successivamente il 9 gennaio 2020, i ricercatori cinesi del China CDC, Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina, hanno sequenziato il genoma del Sars COV 2. Con il Capodanno lunare, Pechino, a fine gennaio, lo ha comunicato al mondo intero. Ma insomma Che cos’è questo coronavirus? È un virus che fa parte di una famiglia di altrettanti virus che include la SARS, ossia quella terribile influenza, che nel 2003, ha provocato una grave epidemia, però circoscritta solo alla Cina.
Si chiama coronavirus, perché ha una forma che ricorda molto la corona con le spine, ma quello che è certo, è che comporta gravissimi problemi respiratori, si può arginare solo con il comportamento responsabile di tutti. È un virus nuovo, che non era mai stato tracciato e purtroppo è particolarmente contagioso.
L’infezione che scaturisce è la Covid-19, dove per C si intende corona, V per virus, D per disease (malattia in inglese). 19 come 2019, l’anno in cui il virus è stato per la prima volta intercettato.
Nei giorni scorsi è stato isolato per la prima volta allo Spallanzani di Roma, l’ospedale che ha gestito l’Ebola e la SARS. Lo studio è stato fatto attraverso i coniugi i cinesi, ossia i primi due pazienti identificati in Italia con Covid- 19, attraverso attraverso radiografie e tac della coppia che erano residenti nella città di Wuhan, in Cina, ma erano in Italia, per una vacanza.
La data ufficiale in Italia è quella del 21 febbraio, praticamente in questo giorno è uscita la notizia del paziente 1 a Codogno, in provincia di Lodi in Lombardia. Così dal paziente uno di Codogno è stato infettato l’ospedale.
Il paziente zero, invece, è molto probabilmente un tedesco che il 24 gennaio 2020, come riportato dai vari TG nazionali, ha manifestato febbre alta e problemi respiratori. A dare la notizia è stato un gruppo di medici tedeschi con una lettera pubblicata sul New Englan Journal of Medicine, su un tedesco che era stato a contatto con una collega di Shanghai.
L’11 marzo 2020, l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Salute, Ha dichiarato un’evidenza che ormai era sotto gli occhi di tutto che questo nuovo virus non era più una epidemia, bensì una pandemia, ossia un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie