Viterbo: una villa, autovetture di lusso, Rolex e conti correnti. Maxi sequestro della Polizia di Stato e Guardia di Finanza
Un sequestro patrimoniale preventivo accordato dal tribunale di Roma. Un enorme patrimonio di mobili ed immobili di Riccardo Radicchi, un imprenditore di 41 anni.
È il risultato di un’operazione che vede insieme la Divisione Anticrimine della Polizia di Stato questura di Viterbo e la Guardia di Finanza.
Una delicata indagine di un anno, frutto dell’intuito degli agenti della Squadra anticrimine, coordinati dal dottor Paolo Volta, che ha verificato diverse connivenze con noti clan mafiosi. Successivamente sono subentrati i finanzieri della Compagnia di Viterbo diretti dal Maggiore Rosario Masdea.
Un sequestro ingente di più di 3 milioni di euro, frutto di attività illecite, che poi si è cercato di coprire attraverso una società con un volume di affari di tre 500mila euro all’anno. Un sequestro patrimoniale preventivo che è stato realizzato su proposta del questore Massimo Macera ed eseguito dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Viterbo.
Radicchi, il 41enne imprenditore risultato collegato al noto clan dei malavitosi.

