Suicidio assistito, ormai è nell’ordinamento italiano. Lo sconcerto della CEI

Una sentenza della Consulta ed alla fine il suicidio assistito entra nell’ordinamento italiano. Così chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, secondo la Corte Costituzionale e non con una legge del Parlamento, non è punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale.

Inoltre, la Corte subordina la possibilità di ricorrere all’eutanasia ‘al rispetto delle modalità previste sul consenso informato, sulle cure palliative e sulla sedazione profonda continua’.  Questo per evitare il rischio di abuso nei confronti di persone  cosiddette vulnerabili.

La CEI, Conferenza Episcopale Italiana ha manifestato sconcerto sostenendo che “Si può e si deve respingere la tentazione – indotta anche da mutamenti legislativi – di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia”.

Presa di posizione netta e distante da quanto espresso dalla Corte Costituzionale.

I Vescovi italiani sono compatti nel manifestare seria preoccupazione “di fronte a scelte destinate a provocare profonde conseguenze sul piano culturale e sociale”.

La Chiesa, quindi, rimane vicina a tutti i malati ed è ferma nel sostenere che “si deve respingere la tentazione – indotta anche da mutamenti legislativi – di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia”.

Queste scelte porteranno ovviamente a profonde conseguenze sul piano culturale e sociale.

Monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei, in relazione alla decisione della Consulta sul suicidio assistito, ha dichiarato a Sky Tg24: “Non staremo a guardare, a noi interessa la dignità delle persone, qui sono in campo i diritti civili delle persone, non è una questione di religione ma di civiltà. Si rischia di favorire una cultura di morte dove la nostra società rischia di perdere il lume della ragione”.

Foto tratta dal web

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