Sisma 2016 del Centro Italia, una difficile ricostruzione, un dolore ancora forte

Due anni fa, alle 3:35 della notte del 24 agosto, il Centro Italia era stretto nella morsa del terribile sisma che lo  ha colpito ferocemente. 

Interi paesi letteralmente rasi al suolo, più di  300 scosse nella notte, un forte sisma di magnitudo 6.0, ha devastato un’area fra Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche. Morti e feriti, un bilancio di dolore, disperazione ed impotenza. 295 le vittime, famiglie distrutte, vite spezzate. 

Amatrice, macerie

L’epicentro è nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, siamo nel Lazio, paese vicino ad Amatrice e Norcia.

Ma è proprio ad Amatrice ed Accumoli che il sisma provoca i danni più gravi: polverizzati, cancellati, rasi al suolo.

Amatrice

Anche gli altri piccoli comuni sono stati distrutti dal sisma, con un triste bilancio di morte, poiché nel periodo estivo si rianimano con i turisti e le famiglie in vacanza.

A distanza di due anni non è cambiato molto in queste zone. La popolazione, nonostante si sia rialzata ed abbia cercato di reagire, vive con la valigia a portata di mano e con un dolore lacerante che squarcia il cuore. 

Le macerie, ben visibili ad Amatrice, ricordano e testimoniano l’orrore del sisma.

Amatrice, Sae: Soluzioni abitative di emergenza

Ancora devono essere consegnate molte delle case Sae, ossia le Soluzioni abitative d’emergenza, le casette per intenderci. 

Insomma, passando tra quelle enormi macerie ci si rende conto che la macchina del dopo-terremoto è in forte ritardo. Deve ancora realizzare quello che andava fatto da tempo, da molto tempo. Sembra che la burocrazia, non si renda conto delle esigenze di chi ha perso tutto in un attimo.

Ed intanto la vita continua ed Amatrice, come negli altri centri colpiti. Si cerca di andare avanti, di accogliere i turisti che si fermano per far sentire che agli Italiani interessa quello che hanno passato in questi luoghi. Proprio come  qualche settimana fa, quando è stata inaugurata la nuova sede Avis della sezione Comunale di Amatrice.

Amatrice, Monumento ai Caduti del terremoto

Il presidente Comunale Francesco Di Marco,  davanti al sindaco di Amatrice, Filippo Palombini, ai soci provenienti da tutta Italia ha affermato: “Questa è l’Italia che ci vuole bene”. Ed è così, è stato così anche in quel giorno. Ma non basta. 

Amatrice, Filippo Palombini, Fulvio Vicerè, Gianpietro Briola, Giuseppe Zelli, Francesco Di Marco

Accanto a lui, oltre al presidente nazionale Avis Gianpietro Briola, il presidente Avis Regionale Lazio Fulvio Vicerè, di Avis Provinciale Rieti, Giuseppe Zelli,  il presidente regionale Avis Abruzzo, Giulio Di Sante, ed i consiglieri regionali Lazio Mauro Marinelli e Rita Belardini

Due anni fa, eppure la ferita è ancora viva, eppure si aspettano risposte. Eppure nonostante tutto, si continua ad andare avanti. 

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