Un femminicidio ogni 72 ore, 106 in 10 mesi: questi, secondo le stime dell’Eures, i numeri della violenza sulle donne nel solo 2018.
Per combattere il fenomeno è necessario innanzitutto un cambiamento culturale, che porti a considerare la donna non più come un oggetto ma come una persona con pari diritti degli uomini. In ogni situazione. Il sessismo, infatti, si nasconde ovunque: nei salari più bassi a parità di funzione, nell’impedire alle donne di fare carriera, nelle battute a sfondo sessuale. Dire no alla violenza di genere, quindi, significa dire sì alla cultura. Lo sanno bene le operatrici del Centro Antiviolenza Donna L.I.S.A, struttura romana dove le donne vittime di violenza possono trovare rifugio e supporto, per poter riprendere in mano la propria vita.
Oggi, però, sono proprio loro a dover chiedere aiuto. E hanno scelto di farlo tramite il crowdfunding, attivando sulla piattaforma Produzioni dal Basso la campagna “Io che Centro? Perché sostenere il Centro Antiviolenza Donna L.I.S.A”. Il centro, infatti, si trova in uno spazio di proprietà dell’Ater e, prima di essere dato in affitto all’Associazione Donne di Genere ONLUS – che gestisce la struttura – era uno dei tanti luoghi in stato di abbandono della periferia romana. In 21 anni, l’Ater ha sempre applicato un canone commerciale per l’affitto dello spazio, insostenibile per l’associazione. Dopo anni di battaglie, è stato finalmente riconosciuto il ruolo sociale del centro, che ha così potuto ottenere un’importante riduzione del debito accumulato nel corso del tempo per la locazione dello spazio. Ciononostante, restano ancora più di 13.500 euro da pagare: da qui, l’idea di tentare la strada del crowdfunding, coinvolgendo nel progetto chiunque creda nell’importanza dei centri antiviolenza, strutture fondamentali per la nostra società.
Il Centro Antiviolenza L.I.S.A ha bisogno di sopravvivere: dalla sua nascita a oggi, sono state oltre 5.000 le donne che qui hanno ricevuto aiuto e ascolto. Grazie al contributo dei sostenitori, la struttura potrà accoglierne altre, accompagnandole nel difficile percorso verso la riconquista della propria libertà. Chi sceglierà di partecipare alla campagna di crowdfunding attiva su Produzioni dal Basso sarà coinvolto direttamente nel progetto, diventando portavoce di un messaggio importante: combattere la violenza e lottare per la parità di genere. A fronte di un contributo di 50 euro verrà consegnata la spilla con il logo del centro, mentre per le donazioni di 150 euro alla spilla si aggiungerà anche una graziosa e pratica shopper, da indossare in ogni momento della giornata. Perché la violenza di genere si contrasta giorno dopo giorno. Con l’aiuto di tutti.
Per maggiori informazioni sulla campagna e sulle ricompense previste:
https://www.produzionidalbasso.com/project/io-che-centro-perche-sostenere-il-centro-antiviolenza-donna-l-i-s-a/