Giuliano Maltempi: il poliziotto-pellegrino di pace in cammino sulla Via Micaelica
Arrivo a Monte Sant'Angelo il 29 settembre, festa di san Michele Arcangelo
“Lo zaino è appoggiato. Le gambe sono stanche, Il cuore, invece, è già pronto per domani. Il cammino è iniziato.” Scrive così Giuliano Maltempi, il poliziotto-pellegrino, la sera del primo giorno della sua nuova esperienza della marcia di 533 chilometri lungo l’antica Via Micaelica.
Sì, il ” poliziotto -pellegrino” messaggero di pace è in cammino, dallo scorso 9 settembre, con l’ANPS, Associazione nazionale Polizia di Stato, su questa Via che collega Roma con Monte Sant’Angelo, ove si trova l’antichissimo santuario ipogeo di San Michele, chiamata anche Via dell’Arcangelo Michele, protettore della Polizia di Stato.
20 tappe complessive, delle quali la prima lo ha condotto a Castel Gandolfo, per poi proseguire attraverso Latina, Gaeta, Benevento, Troia, Foggia, per poi giungere e San Giovanni Rotondo il 28 settembre, proprio alla vigilia delle celebrazioni solenni, dedicate al Patrono, il 29 settembre.
Sul sagrato del duomo di Fano, prima di trasferirsi verso il punto fissato per la partenza, si è svolto il saluto istituzionale a Giuliano Maltempi con il vescovo di Fano Andrea Andreozzi, il vicario del questore Ornella Lupo, l’assessora comunale Adriana Maghernino

e l’immancabile presidente della sezione ANPS di Pesaro Urbino, Alfredo Marra, suo grande sostenitore.

Con la sua inseparabile maglietta Anps, il suo zaino è giunto alla Basilica di San Giovanni in Laterano, precisamente nella sala del Battistero, dove ad attenderlo c’era il Presidente Nazionale Michele Paternoster, il Presidente della Sezione di Pesaro e Urbino e consigliere nazionale Alfredo Marra, Angelo Terrana presidente ODV di Roma ed il presidente della sezione Anps di Nettuno Francesco Elviretti. Vicinanza e condivisione ad un collega che con i colori della Polizia di Stato, cammina tra cielo e terra, tra fatica e sudore, spinto dal suo grande cuore.
Un ex poliziotto, un marito, un padre di famiglia, un amico che ha deciso di essere un viandante, un pellegrino per la pace, specie in questi tempi così travagliati per l’umanità.

Ora è in cammino per giungere nel Gargano, al santuario dedicato a san Michele Arcangelo, il Principe delle Milizie Celesti è “Un nuovo cammino, una nuova avventura, nuovi incontri e, soprattutto, tanti chilometri da mettere nelle gambe e nel cuore”, come si legge dal suo profilo social. È lì c’è Giuliano Maltempi con il suo impegno, la sua scelta, i suoi profondi valori morali.

Non a caso Papa Francesco in un messaggio audio per il 37° Pellegrinaggio Macerata-Loreto l’8 giugno 2015, paragonando l’esistenza umana ad un percorso in costante movimento diceva: “Il pellegrinaggio è un simbolo della vita, ci fa pensare che la vita è camminare, è un cammino“.
Buon cammino Giuliano Maltempi, siamo tutti con te.