La chiesa-santuario di santa Rosa da Viterbo risale al XIII secolo e se ne ha notizia nel 1235, quando era conosciuta con il nome di chiesa di Santa Maria. Nel 1850 viene eseguito un rifacimento del precedente edificio risalente al 1623, annesso al convento delle Clarisse.

Tuttavia è legata al culto di santa Rosa dal 1258, quando Papa Alessandro I, fa traslare il corpo della giovinetta in odore di santità, dalla chiesa di Santa Maria in Poggio detta ‘La Crocetta ‘e così viene chiamata “Chiesa di santa Rosa”.

È verso la metà del XIV secolo, che viene ricostruita ed abbellita da affreschi di Benozzo Gozzoli, anche se i successi lavori di rifacimento dell’edificio, nel 1632, distruggono completamente gli affreschi, dei quali attualmente rimangono solamente delle copie eseguite nel Seicento da Francesco Sabatini, conservate nel Museo civico di Viterbo .
Ma la chiesa viene ricostruita in stile neoclassico nella metà dell’Ottocento, alla quale viene poi aggiunta la cupola nel 1913, su progetto dell’architetto Arnaldo Foschini.

È una chiesa a tre navate, con opere che risalgono alla seconda metà del XIX secolo ed ai primi decenni del XX secolo, un crocifisso ligneo del XVII secolo e la tomba della santa compatrona di Viterbo, conservata in una urna di bronzo dorato, con ai lati due angeli oranti. Da più di otto secoli il corpo di “Rosina” è metà di pellegrinaggio, di visite devote.
Pregevole è il polittico del maestro Francesco d’Antonio Zacchi da Viterbo, detto il Balletta, un’opera tardogotica realizzata tra il 1450 e il 1462, raffigurante la Madonna in trono col Bambino, tra le Sante Rosa e Caterina d’Alessandria; nelle cuspidi, mentre nei pilastri laterali e nella predella sono raffigurati diversi santi e sante.
Inoltre, in fondo alla navata di destra c’è una lapide che ricorda la consacrazione della chiesa, avvenuta il 25 agosto 1850.
Nei giorni scorsi la cupola del monastero di Santa Rosa è sempre illuminata, proprio per rappresentare un faro di fede per la città: la notizia è stata resa nota al termine della riapertura ufficiale del santuario dal vescovo Orazio Francesco Piazza. Dopo due anni di lavori di restauro conservativo, infatti, la chiesa è stata riconsegnata ai fedeli, dopo il crollo risalente a tre anni prima che aveva interessato proprio una parte degli affreschi della cupola.

Il corpo di santa Rosa, nella domenica del 24 agosto 2025, a causa dei lavori di restauro della cupola del santuario, era stato trasferito nella Sala Capitolare del Monastero, per permettere ai fedeli di venerarlo in uno spazio più accessibile.
Il santuario di santa Rosa da Viterbo: un faro di fede e speranza soprattutto in questi tempi così difficili e travagliati nel mondo.

