Covid-19, ancora salme portate dai militari nei forni crematori

 Il coronavirus continua senza sosta la sua folle corsa di morte, dolore e sofferenza. Un vero flagello, una pandemia terribile che ci sta mettendo a dura prova, giorno per giorno.

Il bollettino di morte registra numeri che oscillano, ma che non calano come dovrebbero e vorremmo tutti. Le misure di contenimento sono efficaci, ma è chiaro che qualcosa è sfuggita, qualcosa è stata celata.

Si muore, si muore soli, senza il conforto dei propri cari, senza l’ultimo sguardo, l’ultimo abbraccio. Eppure c’è chi esce tutti i giorni, chi si lamenta del decreto. Eppure ci sono persone senza alcun senso etico e civile. Eppure ci sono persone in prima linea che cercano in tutti i modi di frenare il contagio da Covid-19.

Invece dovrebbero pensare,  come riportato dal giornale “L’Eco di Bergamo” , un altro corteo è partito i primi di aprile,  per raggiungere il Cimitero Maggiore di Padova.

Un centinaio di feretri  sono stati  cremati. Come gli altri 25, le cui immagini hanno sconvolto ognuno di noi, ognuno di noi con un briciolo di buon senso. 

Ad accogliere queste salme non c’erano i loro cari, ma come informa L’Eco di Bergamo: “Una delegazione di autorità civili, militari e religiose guidata dal sindaco Sergio Giordani. Prima di essere cremati, i defunti riceveranno una benedizione“.

Un gesto di pietà, di vicinanza lodevole. Questa è la situazione.

Questo è il coronavirus. 

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