Coronavirus, l’Italia è ormai una zona protetta. #iorestoacasa

Non ci sarà più una zona rossa. Le misure restrittive vengono estese a tutta Italia“.

Si è espresso così il premier Giuseppe Conte, in collegamento da Palazzo Chigi, nell’edizione straordinaria del TG1.

La battaglia al Coronavirus è più agguerrita che mai. Bisogna far fronte  all’emergenza coronavirus in Italia, ed ognuno di noi deve fare la sua parte. Una lotta contro il tempo, una lotta contro la velocità di diffusione del COVID-19. 

“È difficile cambiare le nostre abitudini, ma tempo non ce n’è. C’è stata una crescita importante dei contagi, dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per i bene dell’Italia”, ha spiegato il Premier. 

Misure più restrittive, quindi, per il bene della collettività per contenere l’avanzata di un virus terribile.

L’Italia, ormai, è una zona protetta. Il premier Conte durante la conferenza stampa aggiunge: “Saranno da evitare spostamenti se non per ragioni di lavoro, casi di necessità e motivi di salute“.

Visto quello che si è verificato nel fine settimana nelle zone della movida di Milano e Roma tra i giovani che non  hanno seguito le norme che vietavano assembramenti, mettendo a rischio la loro vita e quella dei loro familiari, è stato aggiunto il divieto assembramenti in locali aperti al pubblico, poiché come sottolineato da Giuseppe Conte: “Non possiamo più permetterci nessun tipo di assembramento che possa diventare occasione di contagio“.

Le scuole e università resteranno chiuse fino al 3 aprile. Stop a tutto lo sport, incluso il calcio. 

Intanto sono numerosi gli artisti ed anche gli influencer che hanno aderito  alla campagna #iorestoacasa per invitare, soprattutto i giovani, a limitare gli incontri per combattere la diffusione del virus.

Ecco di seguito i sintomi del coronavirus da una nota della Protezione civile:

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19:

  • rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale. Utilizza i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.
  • Foto tratta dal web
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