Desirée Mariottini, l’ennesima vittima immolata nell’altare di una società malata e sporca. Due senegalesi, un nigeriano ed un ghanese gli autori del suo omicidio. Trovata morta tra giovedì e venerdì notte, in uno stabile occupato in via dei Lucani, a San Lorenzo, a Roma.
Bella, giovane, ha appena sedici anni, ma è stata stuprata e poi soppressa non si sa poi in che modo. I vari TG riportano notizie più o meno dettagliate, ma sono informazioni utili soltanto agli inquirenti e sicuramente ai giudici che dovranno agire per rendere giustizia ad una ragazzina che non avrà più un futuro.
Subito si è mossa la macchina dell’Inquisizione dove gli extracomunitari fanno la parte del leone: tra violenze, spaccio e quant’altro. Ne combinano di “ogni colore”. Del resto sono persone che campano di espedienti, delinquono e non è facile espellerli. Probabilmente mancano norme appropriate ed idonee e le Forze dell’Ordine fanno quello che possono, rischiando purtroppo la vita, come è già successo.
Forse sarebbe meglio provare concretamente a ridurre i rischi, perché la situazione sta degenerando. Servono ed urgono pene severe.
Ma è comunque opportuno che i genitori stiano accanto ai figli, li ascoltino. Già l’ascolto. Ne ha parlato anche Papa Francesco al Sinodo dei Vescovi. Il suo, infatti, è un invito a “metterci in ascolto gli uni degli altri per discernere insieme quello che il Signore sta chiedendo alla sua Chiesa. E questo esige da noi che stiamo attenti e badiamo bene che non prevalga la logica dell’autopreservazione e dell’autoreferenzialità, che finisce per far diventare importante ciò che è secondario e secondario ciò che è importante”.
Parole forti che fanno riflettere, perché i giovani lasciati soli, muoiono dentro e muoiono come Desirée, che è la vittima di spregiudicati delinquenti venuti da lontano, ma anche di genitori che forse non sono stati capaci di tutelarla, ma soprattutto è senz’altro di una società meschina e superficiale.
Intanto quelle belve umane sono in custodia cautelare. “Meglio lei morta che noi in galera”, avrebbero detto gli aguzzini secondo alcuni testimoni.
Desirée si poteva salvare? Sì, ma gli extracomunitari che l’hanno drogata e stuprata ripetutamente, fino a portarla alla morte, non hanno fatto nulla per soccorrerla, anzi hanno impedito a chi passava di chiamare i soccorsi.
Intanto a San Lorenzo c’è stata una manifestazione una fiaccolata. Lì dove ci sono gli “antifascisti” ed i “partigiani”, uniti contro questa terribile ingiustizia che ha colpito una fragile ragazza, definita “buona, dolce, ingenua”.
Riposa in pace piccolo angelo.
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