È iniziato il conto alla rovescia: la città è pronta a raccogliere turisti e pellegrini provenienti da ogni dove uniti dal motto “tutti de’ n sentimento“.
Gloria, la Macchina dell’architetto Raffaele Ascenzi, la più alta e ambiziosa delle precedenti costruzioni, è pronta per essere portata a spalla dai Facchini di Santa Rosa.

Amata dai viterbesi è al suo quarto trasporto, ma segna anche dieci anni di esperienza per l’architetto Ascenzi. Sì, perché ci sono da aggiungere anche i sei anni di “Ali di Luce“.

Realizzata nei cantieri aperti della ditta Fiorillo, racchiude un cuore con i messaggi dei fedeli.
Quest’anno è ancora più ricca di luci, proprio per dare risalto a quelle parti meno valorizzate, grazie anche al lavoro di Franco Piergentili.
Inoltre, sono state aggiunte le targhette in ricordo dei Facchini che sono scomparsi ultimamente. Ovviamente all’interno ci sono le preghiere dei devoti di Santa Rosa, raccolte dalle Suore Alcantarine.

Il trasporto targato 2018 sarà quello tradizionale, ossia non è previsto il passaggio in via Marconi. A piazza del Comune la doppia girata, a piazza del Teatro, tre quarti di giro, per i 40 anni del Sodalizio.
I Facchini di Santa Rosa quest’anno dedicano il loro sacrificio ai Caduti della Prima Guerra mondiale, poiché ricorre il 650esimo. Un ricordo particolare sarà per una grande amica dei Facchini: Nicoletta Ascenzi, la sorella di Raffaele, prematuramente scomparsa.

Arriverà anche in questo trasporto la Fiaccola Lux Rosae. Partirà da Arezzo correndo per circa 159 chilometri, per poi giungere nel capoluogo della Tuscia, verso le 19:00. Tutto in onore di “Rosa”, per amore dei ragazzi autistici, per i quali è in atto la realizzazione di una struttura al Campo delle Rose.

Ad accompagnare “Gloria”, naturalmente, la Banda Musicale di Vejano, diretta dal maestro Antonio Moretti. Un intreccio di note, colonna sonora del 3 settembre, grazie ai 120 musicisti.
