159esimo dell’Unità d’Italia. Quest’anno tra coronavirus, flashmob dai balconi e preghiere

Era il  17 marzo 1861 quando Vittorio Emanuele II di Savoia proclamò il Regno d’Italia.

Oggi 17 marzo 2020 ricorre il 159esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Oggi, però, c’è il Coronavirus, anzi l’emergenza Coronavirus, quindi niente celebrazioni.

Dobbiamo rispettare le norme del Decreto della Presidenza del Consiglio. Non possiamo e non dobbiamo uscire.

Il Covid-19 ha sconvolto le nostre esistente, si muore.

I sanitari giorno dopo giorno lottano senza sosta contro questo nemico invisibile e silenzioso che si divulga senza sosta, grazie ad incoscienti privi di senso civico.

Eppure si sta creando una sorta di senso di appartenenza, di orgoglio nazionale tra bandiere nazionali esposte dai balconi, flashmob dai balconi ed anche intensi momenti di preghiera con Papa Francesco e nelle varie Chiese, dove i parroci celebrano Messe in privato.

Mentre molti di noi se ne stanno a casa, a parte i soliti incivili che vanno a correre od altro, fuori ci sono poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili che in prima linea svolgono il loro servizio intensificato anche dai controlli sul rispetto del Dpc con relativa autocertificazione, per non parlare degli sciacalli che propongono mascherine ed articoli sanitari a prezzi esorbitanti e varie truffe online segnalate dalla Polizia Postale.

Ad ognuno di loro va la riconoscenza e l’affetto per il loro incessante operato.

Oggi 17 marzo, nonostante il Coronavirus, l’Italia più che mai si riscopre unita e compatta. Questo è il nostro 159esimo. l’Italia s’è desta.

 

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