Pasqua 2020, il covid-19 attanaglia le nostre vite, mentre perdiamo gli anziani memoria storica

Santa Pasqua 2020. Auguri a tutti. Per noi che crediamo, Gesù è risorto. Il pensiero corre veloce a chi non c’è più, agli affetti che hanno dato un senso, hanno riempito la nostra vita. Sembrano lontani, il non poter andare al Cimitero da 45 giorni, è triste. Per me è così.

Come è molto triste, pensare che in Italia e nel Mondo continuano i decessi da Covid-19.  Noi, in Italia, ci stiamo staccando dalle radici, dalla nostra memoria storica: gli anziani. Stanno morendo, decimati da un virus infido, spietato e subdolo: il coronavirus.
La cronaca, ogni giorno, ci presenta notizie di case di riposo in isolamento, l’ultima nella Tuscia a Celleno, dove il contagio da coronavirus, inesorabile e senza sosta, continua la sua furiosa corsa. La loro morte è una grave perdita e non può certo essere dimenticata, archiviata, scartata. La loro morte rappresenta la perdita della memoria, della saggezza.  La memoria ferita, la speranza soffocata da tutto questo.

Lo scorso anno, nel dicembre 2019 in occasione del Discorso all’Associazione Nazionale Lavoratori Anziani Papa Francesco ha detto: ” I sogni degli anziani sono impregnati di memoria, e quindi fondamentali per il cammino dei giovani, perché sono le radici. Dagli anziani viene quella linfa che fa crescere l’albero, fa fiorire, dà nuovi frutti”. Ora molte di queste radici sono state estirpate dal Covid-19. Stiamo perdendo tutto, tanto e troppo. 

In Lombardia c’è stato il primo campanello d’allarme. I decessi  sono stati 1822, il dato più allarmante è quello dello storico Pio Albergo Trivulzio. Si tratta di un ente  milanese di assistenza per anziani, dove sono deceduti 126 ‘nonnni’, travolto da un’inchiesta giudiziaria, che adesso vede il primo iscritto nel registro degli indagati, proprio  il direttore generale Giuseppe Calicchio. Epidemia colposa e omicidio colposo, le ipotesi di reato. Ora stanno indagando sul ruolo svolto dalla struttura, chiamata dalla Relegione, ad alleggerire il carico ospedaliero, smistando i pazienti. 

Una brutta pagina di questo tempo provato dal flagello che sta attanagliando l’Italia ed il Mondo. Il Signore vinca la durezza dei cuori, illumini il nostro cammino e ci liberi da questa pandemia.

 

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