Una Messa senza fedeli, nella Basilica di San Pietro deserta. È apparsa così la celebrazione della Domenica delle Palme 2020, ieri 5 aprile, nell’epoca del Coronavirus.
Papa Francesco celebra in solitudine una Messa sobria, accanto al Crocifisso miracoloso della chiesa di San Marcello e all’icona della Madonna Salus populi Romani, proprio per invocare il loro aiuto.
Rivolgendosi al Crocifisso miracoloso, che ha salvato Roma dalla peste, ci ha invitato a rivolgerci a Lui, così : “Chiediamo la grazia di vivere per servire”.
Servire l’altro in questi tempi così bui, servire chi sta lottando tra la vita e la morte.
Sollecita ad avere coraggio, Papa Francesco, alla solidarietà.
Ma ci invita anche a guardare i veri eroi di questa battaglia al Covid-19 che “non sono quelli che hanno fama, soldi, successo, ma quelli che danno se stessi, per servire gli altri“. Appunto.
Già, i nostri eroi del quotidiano quelli in prima linea, in trincea senza neanche le protezioni sufficienti, sotto pressione, sotto stress ad affrontare un virus subdolo e silenzioso, che porta alla morte ed alla morte in solitudine.
Ogni giorno è un bollettino di guerra, con i medici che muoiono e cadono immolati nel sacrificio di una missione, che svolgono fino all’ultimo istante della loro vita e con loro gli infermieri, i volontari, le forze dell’ordine, i sacerdoti e tutte quelle categorie legate al fabbisogno dell’intera società.
Quindi, come sostiene il Papa:”Non abbiate paura di spendere la vita “per Dio e per gli altri, ci guadagnerete!”
Toccanti le parole che fanno comunque riflettere:“È difficile amare senza essere amati. Ed è ancora più difficile servire se non ci lasciamo servire da Dio”.