Emergenza Covid-19, Premier Conte: “Non possiamo allentare misure e disagi”

Firmato ieri sera, 1 aprile, il Decreto della  Presidenza  del Consiglio dei Ministri, con la proroga delle misure di chiusura del Paese fino al 13 aprile 2020. 

“Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani”, afferma il premier Giuseppe Conte.

Insomma, si deve stare a casa fino a Pasquetta, perché il Presidente del Consiglio dei Ministri sostiene che “Non possiamo allentare misure e disagi” .

Il Premier Giuseppe Conte in diretta nella conferenza stampa  da Palazzo Chigi dice: “Pochi irresponsabili danneggiano tutti”.

In relazione alle vittime del Coronavirus sostiene che “I morti sono una ferita che mai potremo sanare”.

Giuseppe Conte parla di fasi:  “Una fase 2, di allentamento graduale e di convivenza con il virus. Poi ci sarà la fase 3, l’uscita dell’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.

Non si allentano, quindi, le restrizioni per fronteggiare il Coronavirus. Il Presidente Conte ribadisce che restano in vigore le misure restrittive. Saranno gli esperti a dire quando ci sarà la fase 2.

Bisogna, quindi, stringere i denti e fare qualche sacrificio.

La normalità deve avvenire gradatamente ed infatti continua: “Dobbiamo programmare, però, un ritorno alla normalità, che deve essere fatto con gradualità e deve consentire a tutti, in prospettiva, di tornare a lavorare in sicurezza”.

L’Italia, ormai da tempo zona protetta, potrà riaprire con prudenza.  Limitati tutti  gli spostamenti e rinnovata la chiusura delle attività non essenziali. Sono sospesi gli allenamenti anche per le società sportive e per gli atleti professionisti.

 Sul fronte passeggiate il Premier Conte dice: “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino” . 

Insomma, il Premier Conte ribadisce che il regime predisposto per affrontare l’emergenza Covid-19 è riconfermato.

Riguardo al  Mes (Meccanismo europeo di stabilità) dice che  è inadeguato ed aggiunge: “È uno strumento nato per choc asimmetrici, noi stiamo attraversano uno tsunami di portata epocale”.

Prosegue ed afferma inoltre che è “in atto con la comuntià scientifica la possibilità di valutare, per quelli che hanno superato la malattia, come recuperarli alla piena operatività. Ma per ora non cambia nulla”.

Il messaggio è forte e chiaro: bisogna stare a casa.

 

 

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