L‘emergenza Coronavirus sta infierendo anche sulle famiglie.
In questo terribile e doloroso momento storico ci sono i nuovi poveri, od almeno, quelli a rischio povertà, cosiddetti penultimi. Si tratta di quella fascia di lavoratori che lavorano a giornata, i saltuari, gli stagionali, o per dirla come li definisce l’unione Europea: “Working poor“. Nonostante un piccolo impiego, non riescono a superare la soglia di povertà relativa.
In pratica sono tutti coloro che con il loro stipendio, non riescono a raggiungere uno stile di vita decoroso. Figuriamoci ora con l’emergenza Covid-19 . Quindi, pagano un prezzo molto alto, se poi ci mettiamo le giuste norme restrittive del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre a quello del rischio contagio.
Le nuove misure del Governo dello scorso venerdì, annunciate dal premier Giuseppe Conte, prevedono aiuti, mettendo in campo 4,3 miliardi di euro del Fondo di solidarietà nazionale. Vedremo.
La gente si trova in gravi difficoltà, le associazioni sono tartassato di richieste di aiuti, per andare avanti, semplicemente per mangiare, a fare la spesa.
Il mondo del volontariato è sempre più attivo, nonostante le misure restrittive del Governo.
Per non parlare dei senza fissa dimora. Vedi anche
Emergenza Coronavirus, #vorreistareacasa. La grave situazione dei senzatetto
Per fortuna, grazie a Dio, tutti i rifugi sono stati prorogati fino ai primi di maggio. Parliamo di persone alle quali mancano i mezzi primari di sostentamento. Tanti vivono per strada, esposti a rischi, oltre a quello del coronavirus .
Ma ci sono anche quelli, e sono tanti, che vivono nelle famiglie in situazioni di emergenza, precarie, come gli anziani. Vedi anche
Coronavirus, ora anche le truffe agli anziani con i finti sanitari
I più deboli, i più fragili dell’anello sociale che, ormai da giorni, non escono più di casa e sono vittime di truffe.
A loro provvedono in parte le numerose associazioni e cooperative che, in questo tempo di epidemia, hanno organizzato servizi di consegna domiciliare di spesa e farmaci.
Dobbiamo essere uniti, ora più che mai.