“Sulla sicurezza non si deve scherzare”, così il già questore di Viterbo, Lorenzo Suraci, in conferenza stampa a Livorno
“Divertirsi sì ma nel massimo della legalità, del rispetto delle regole e, soprattutto, della sicurezza. Sulla sicurezza non si deve scherzare”.
Sono le parole di Lorenzo Suraci, questore di Livorno, già capo della Questura di Viterbo.
La notizia è del quotidiano QuiLivorno.it, relativa alla conferenza stampa sui controlli di discoteche, pub, locali e ristoranti che registrano un’alta concentrazione di persone pronte a trascorrere ore piacevoli.
E proprio la Polizia di Stato, coadiuvata dalla Guardia di Finanza, dai Carabinieri e dalla Municipale si sta controllando i locali, sotto il coordinamento del questore Suraci.
Un super poliziotto che nel 2014 arriva a Viterbo, prendendo il testimone di Gianfranco Urti. Anni intensi che lo vedono attivo nel capoluogo della Tuscia, sempre “sul pezzo”.
Inizia la sua carriera nel 1985 come dirigente della Squadra Mobile di Novara. Dopo un periodo nella Direzione investigativa antimafia, passa alla Questura di Roma dirigendo il reparto volanti e dieci Commissariati. Successivamente diventa dirigente del primo distretto Trevi–Campo Marzio e poi incarico di vicario del questore di Roma.