Santa Rosa, quando il suo corpo venne traslato nel 2016

Era il 2016, per la precisione, il 2 settembre e ad  81 anni dall’ultimo trasporto, Santa Rosa, attraversava  la città  di Viterbo, per andare nella Cattedrale di San Lorenzo.

Una traslazione straordinaria che trova le sue origini nel  1935, quando il corpo del “bel fiore Italico, di Viterbo vanto”, come canta l’inno dell’Azione Cattolica, veniva  portato dai Facchini al Duomo, per essere esposto alla venerazione dei fedeli.

Un’occasione speciale,  questa, che la Diocesi di Viterbo,  il Sodalizio  dei Facchini  e le Suore francescane Alcantarine decisero di mettere in atto, cogliendo l’occasione, dal Giubileo della Misericordia,  indetto da Papa Francesco, proprio con il  trasporto del corpo incorrotto della “Rosina”.

Solenne la Messa  in Cattedrale, curata dai Padri Agostiniani di Viterbo, in collaborazione  con le parrocchie del Sacro Cuore e di Santa Maria Liberatrice.

Grande la partecipazione  dei devoti di santa Rosa, che hanno pregato dinanzi al corpo della Santa – santa a furor di popolo – testimoniando il grande legame con Rosa.

 Presenti, per l’occasione, gli appartenenti all’Arciconfraternita  del Gonfalone Madonna del Carmelo, con il Priore Franco  Chiaravalli, impegnati come picchetto d’onore ai lati della teca che contiene il corpo incorrotto.

Dall’ omelia:

La Sapienza è Xsto è noi gli apparteniamo. Rosa giovanetta ‘illetterata’, diventa coscienza civica di questa città, guida del popolo.  In Lei la Sapienza è  incarnata.
Celebriamo anche  oggi la preparazione della festa tra la  parrocchia del Sacro Cuore ed Agostiniani.
 
Un legame dal 1452 con l’ ordine Agostiniano, che risale ad un  affresco in Umbria tra  Rosa e Chiara della Croce di Montefalco.
Due figure del XIIImo secolo, entrambe considerate da tutte non sapienti. Chiara mistica di clausura e Rosa illetterata, ma erano state due maestre, con  una teologia che non si apprerendeva a scuola, ma  del cuore.
Non studi, ma solo il loro  cuore accanto al Cuore di Cristo. Come Giovanni hanno posato il capo sul Cuore di Cristo
Un amore che otteniamo attraverso i sacramenti. Loro non sono state astratte dalla realtà, ma sono state chiamate a riformare la realtà politica sociale.
 
Messaggio sempre attuale: noi siamo chiamai ad utilizzare la Potenza di Cristo, per scuotere la città, chiamati a rimodellare secondo la Sapienza, dono di Dio.
Ogni giorno come Rosa mettiamo il cuore accanto a quello di Cristo”.

 

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