Salvate 229 persone colte da malore. Presentato il compendio 2019 delle attività della Polfer

E’ stato presentato in questi giorni il compendio relativo alle attività svolte ed ai risultati operativi conseguiti nel 2019 dalla Polizia Ferroviaria, Specialità della Polizia di Stato che in questo delicato momento di emergenza sanitaria ha aumentato i controlli nelle stazioni.

Oltre agli ordinari servizi per garantire la sicurezza in ambito ferroviario, gli operatori hanno profuso il massimo impegno nella verifica delle disposizioni emergenziali per contribuire significativamente al dispositivo approntato per il contenimento del virus.

Lo scenario determinato dall’emergenza pandemica ha imposto enormi cambiamenti, mutando gli stili di vita di tutti i cittadini.  Questa fase di emergenza e fragilità economica e sociale, indirizzerà nel prossimo futuro l’attività della Polizia Ferroviaria, che è sempre stata “in mezzo alla gente”, ad un maggiore impegno di vicinanza e sostegno alla popolazione, garantendo la sicurezza nell’ambito in cui opera ed interpretando come sempre il suo ruolo primario di Polizia di prossimità.

Nel 2019 oltre un milione e seicentosessanta mila controlli, in aumento del 27%, il dato relativo alle identificazioni, dato record raggiunto anche grazie alle nuove tecnologie in dotazione al personale che hanno velocizzato le interrogazioni delle Banche Dati. 9.610 gli indagati e 1.173 gli arrestati.

Si è registrato, inoltre, un calo della delittuosità in generale (-14%). Diminuzione dei furti (-13%), dei danneggiamenti (-20%) e rapine (-28%). In particolare i furti di rame registrano un calo del 77% rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Nel 2019 la Polizia Ferroviaria ha rintracciato 859 persone scomparse, di cui 773 minori. Sono state salvate 229 persone colte da malore e 52 con intenti suicidi. In relazioni alle campagne di educazione alla legalità nelle scuole e nelle piazze nel 2019 sono stati coinvolti oltre 73.846 giovani.

Inoltre, è proseguito il processo di ammodernamento del settore delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Il lavoro di tutti gli operatori è stato supportato da smartphone, attraverso i quali sono stati effettuati 1.100.974 controlli, il 66% del totale delle identificazioni, contribuendo ad un aumento complessivo  di oltre mezzo milione, pari al 27% rispetto al 2018.

Particolare rilevanza è stata data all’attività di formazione specialistica del personale e all’azione sempre più qualificata su delicati e complessi fronti d’intervento: dagli incidenti ferroviari ai controlli nel trasporto di merci pericolose alla prevenzione e contrasto del fenomeno dei furti di rame.

Un anno in cui la Polizia Ferroviaria ha confermato il suo ruolo di prossimità intercettando il “disagio” con un approccio di umanità e vicinanza ai più deboli, ha messo in salvo chi è stato colto da malore o ha tentato di togliersi la vita.

La Polizia Ferroviaria ha mantenuto costante il suo impegno, iniziato 15 anni fa, nell’ambito della collaborazione internazionale con RAILPOL (Associazione a cui aderiscono le Polizie Ferroviarie e dei trasporti di 19 Paesi europei e gli Stati Uniti d’America in qualità di membro ospite), partecipando a 4 operazioni comuni denominate Rail Action Day per contrastare fenomeni criminosi e prevenire azioni illecite in ambito ferroviario.

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