Paola Trippa, 24 anni sulle Volanti per #essercisempre

Era il 1 settembre del lontano 1945 e con tre telefoni, un tavolo e tre sedie, nasce la prima squadra delle Volanti in una stanza della Questura di Milano. I poliziotti sono a bordo di una  Lancia Augusta, il numero da chiamare è il 777. Con il tempo, consideriamo il fatto che siamo nell’ immediato dopoguerra, arriveranno le mitiche “pantere” della Polizia di Stato, in dotazione in ogni Questura d’Italia.

Con il tempo, piano e con lunghe battaglie, arrivano anche le donne in Polizia, con il tempo anche  le poliziotte salgono a bordo delle Volanti. Si entra in un mondo tutto al maschile, con turni e servizi massacranti:  notte, pomeriggio, mattina, smontante e riposo. Roba da uomini, roba da maschi. Una conquista tutta al femminile, inserirsi in un contesto del genere, con colleghi abituati a trattare con tutto quello che si incontra in giro: delinquenza,spaccio, stupri, furti, omicidi e tanto altro, ma tra uomini.

Alla Questura di Viterbo arriva una giovane poliziotta dalla StazioneTermini di Roma, praticamente un porto di mare per ogni sorta di delinquente e delinquenza.  Si chiama Paola Trippa, è bella con due occhi che ti penetrano dentro, bei capelli neri e lisci, bella nonostante non abbia un filo di trucco, ma soprattutto donna.

Inizia il suo servizio proprio sulle Volanti, non è facile, perché è nuova e giovane, ma soprattutto perché è una donna. Eppure lei non sente ragioni e si appresta a fare del suo meglio.   Del resto ha alle spalle il Corso, una certa esperienza, un tesserino, la sua pistola, entusiasmo, ma soprattutto tanta voglia di rendersi utile per chi è in difficoltà, per chi chiama il 113, proprio quando lei è di turno, è di volante. Paola Trippa interviene, Paola Trippa c’è, come i suoi colleghi.

Piano ed a fatica si impone, del resto è una “sbirra” e  pure “tosta” ed in città, a Viterbo, la apprezzano. È un po’ il simbolo delle donne in divisa sul campo, sempre “sul pezzo”, anche fuori servizio, perché la cittadinanza ha imparato a conoscerla, si fida, è una di loro.

Oggi, 31 dicembre 2018, a poche ore dalla notte di San Silvestro, che per tanti anni l’ha vista sulle volanti insieme al “Terzo Turno“, il gruppo, la sua Squadra, Paola Trippa ha consegnato tesserino,  pistola e divisa, perché ad un certo punto   il Ministero dell’Interno ti manda in quiescenza. Già Paola Trippa va in pensione, non la vedremo più sulle Volanti, con i suoi fantastici colleghi. Ha salutato il suo dispiaciuto dirigente il Dr. Riccardo Bartoli, ed ha varcato per l’ultima volta il cancello della palazzina in via Romiti, come poliziotta in servizio presso   la Questura di Viterbo.

“24 anni sulle Volanti – afferma con una punta di rammarico Paola Trippa – sono stata più tempo in servizio che a casa, ma sono fiera del mio impegno in Polizia e di aver aiutato chi aveva bisogno, chi ho incontrato nei turni, nel mio percorso”.

Grazie Paola Trippa, ci mancherai, ma in fondo la Polizia è anche delle donne, delle colleghe come te. Grazie di #essercisempre

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