“Orgoglioso dei miei poliziotti“, si esprime così il questore di Viterbo Massimo Macera in conferenza stampa.
L’occasionene è il bilancio di fine anno in Sala convegni della Questura, questa mattina, alla presenza dei giornalisti delle varie testate. Accanto a lui il vicario Paolo Di Domenico ed il Capo di Gabinetto Tiziana Cencioni.

Massimo Macera manifesta il suo orgoglio per la “sua squadra“, perché li chiama così le sue poliziotte e poliziotti che giornalmente svolgono il loro operato. Un impegno costante che va oltre le loro mansioni, perché la squadra del questore Macera va oltre il proprio dovere. Prezioso anche il supporto dei vari uffici della Questura.

Insediato in via Mariano Romiti da pochi mesi, il neo questore, si è trovato subito catapultato nella realtà della festa di Santa Rosa e via via sul tessuto del capoluogo della Tuscia.

“Loro ci sono ogni giorno – prosegue – ed è proprio la loro attività che mi inorgoglisce. L’insidia è dietro l’angolo e può succedere qualcosa ovunque”.
La prova provata è quella del giorno di Natale, dove “la squadra” ha dato prova di non fermarsi mai. “Il funzionario di turno mi ha chiamato, per mettermi al corrente. Sono andato subito sul posto, dove c’erano gli agenti ed i vigili del fuoco operativi, nonostante fosse la vigilia di Natale”. E conclude che la morte di Alieu Ndong “non è stato un bello spettacolo”.
Una Questura sempre attiva sul territorio, tante le attività svolte dai poliziotti che garantiscono la serenità ai cittadini. Non solo prevenzione, ma licenze delle attività, passaporti, situazioni antagoniste dove in manifestazioni, allo stadio sono stati garantiti entrambi i diritti delle fazioni.
Un lavoro di squadra che vede Ufficio di Gabinetto, Digos in sinergia per una pacifica manifesta, entro limiti scanditi dalla Costituzione.
Un lavoro duro quello del poliziotto dove come sottolinea il questore Macera “Non ci sono turni domenicali, ma anche infrasettimanali che comportano disagi nelle famiglie”.
Numeri importanti quelli della Questura di Viterbo tra ordine pubblico, sicurezza nelle strade, immigrazione con 130 espulsioni, proprio come oggi.
“La Questura funziona – prosegue il dr. Macera – non abbiamo registrato un borseggio fino ad oggi negli eventi Natalizi, e questo è un motivo di orgoglio anche per la cittadinanza”.
Sono raddoppiati gli arresti nel 2018, sono stati 80. Ed il questore Macera incalza: “Calano i reati predatori in tutta la provincia, dati registrari attraverso le nostre banche dati. Nel 2018 sono stati 8500 i delitti, contro i 9383 del 2018 e per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, la flessione è notevole. Organicamente la Questura è messa bene, ho trovato una situazione che mi ha dato la possibilità di lavorare, anche se non ottimale”.
Massimo Macera sottolinea che l’impianto del controllo del territorio è garantito oltre che dalle Volanti, dalla Polizia ferroviaria che opera spesso in corsa treno. La Polizia stradale, coordinata dal dr. Gianluca Porroni, segue tutte le arterie spesso sulle aree autostrade, fino al raccordo anulare, sulla provinciale”. Elogia anche la
Polizia postale che a suo dire “Svolge un buon compito. Infatti sono calate le truffe online grazie alla campagna divulgativa”.
Per il questore sono necessari gli incontri con i genitori per sensibilizzare i piccoli e per aiutarli con i figli. Importanti anche gli interventi nelle Scuole superiori, per stimolare su quei fenomeni che sono una piaga. “È lì che stiamo puntando con due progetti, con i ragazzi protagonisti su temi come droga, bullismo e cyberbullismo“.
Anche sul calcio è alta l’attenzione:” Abbiamo attivato le procedure, in questo anno emanati i daspo. Verranno adottati altri provvedimenti, la risposta della Questura richiede tempi tecnici. Provvedimenti che riguardano i minorenni, i loro genitori”.
Dalle parole del questore Macera emerge, in definitiva, una situazione soddisfacente, con 25000 interventi delle Volanti, non solo per rapina, ma situazioni di disagio fastidiose più disparate, come gli schiamazzi di quartiere, furti in appartamento ultimamente a Ponte dell’Elce, sensibilizzando il dr. Riccardo Bartoli.
Altra nota affrontata la questione droga. “C’è un costante controllo – afferma il Questore – la droga circola, ma le nostre operazioni hanno registrato arresti di persone di un certo spessore. Nelle scuole vogliamo farci vedere, con la speranza di non arrestare, per evitare che la scuola diventi sede di spaccio. Dissuadere, quindi, da questa bieca attività”.
Galleria fotografica a cura di Mariella Zadro