Mons. Angelo Comastri e la preghiera al tempo della pandemia

Ci eravamo abituati alla sua presenza ogni sera da Tv2000, con il Rosario al tempo della pandemia.

Un bel momento di preghiera con il cardinale Angelo Comastri.

Giorno per giorno è entrato con la sua sensibilità, con quei modi garbati e gentili, nelle nostre case.

È entrato nelle case,ma è entrato nel cuore di tanti. Ed il cardinale, intervistato da Vatican News, il sito ufficiale del Vaticano, ha commentato questo ‘successo’, affermando che è pronto a continuare.

Mons. Angelo Comastri
Mons. Angelo Comastri

Per chi non lo sapesse, per chi storce il naso, sappia che questo Cardinale ha raggiunto circa un milione e mezzo di persone che, tra l’altro. 

“Un uditorio impressionate che non avrei mai potuto immaginare”, così si esprime Monsignor Angelo Comastri nell’intervista. Ma che significa tutto questo? Significa che tanti si sono rivolti a Dio, tanti si sono aperti attraverso i misteri del Rosario, all’Onnipotente, perché si sono resi conto che Lui è tutto e senza di Lui è il niente.

Il Cardinale è pronto a continuare, è pronto a guidare il popolo di Dio in questo cammino di preghiera ed affidamento, perché come sostiene nell’intervista: “La preghiera è la cosa più bella che possiamo fare in questa vita, perché ci mette in comunione con il Signore”.

Il sacerdote che prega con i fedeli è il nocchiero nella tempesta per incontrare Gesù. L’incontro con Gesù, specialmente nel dolore, nella paura, nell’incertezza, fortifica, conforta. È bastato il virus per capire che l’essere umano è debole e fragile. È bastato pregare per ritrovare e sperimentare l’amore dell’Onnipotente che dà senso alle nostre vite.

 

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