Michael Aaron Pang ha confessato, mentre Viterbo con il suo vescovo Fumagalli silenziosamente dice no alla violenza
Michael Aaron Pang alla fine ha confessato. Ha ammesso di essere lui l’autore del terribile omicidio di Norveo Fedeli, il commerciante di Viterbo, ucciso lo scorso venerdì nel suo negozio.
“Chiedo scusa alla famiglia e a tutta la città”. Queste le sue parole. Perché il 22enne sembra che abbia perso la testa per un raptus. Ha risposto alle domande del GIP, supportato dai suoi avvocati Remigio Sicilia e Lilia Ladi.
Grazie alla preziosa sinergia tra Polizia, Carabinieri e Finanza, in meno di 24 ore il caso è stato risolto. La Squadra Mobile della Questura di Viterbo, coordinata dal dr. Gian Fabrizio Moschini, è riuscita ad estrapolare l’immagine dalle telecamere della zona. Alla Questura il compito di diffonderle. Così, un carabiniere di Capodimonte lo riconosce: si era ricordato di averlo fermato tempo fa per un normale controllo di routine.
Il resto è cronaca dei giorni successivi, mentre Norveo Fedeli è stato salutato dai suoi cari e dalla cittadinanza, con i funerali celebrati a Viterbo, nella Basilica di San Francesco. Anche per lui la marcia silenziosa di ieri, lunedì 5 aprile, contro la violenza, conclusasi nel santuario di Santa Rosa.

Tutti uniti tutti insieme con il dolore nel cuore m,con la ferma convinzione che con la violenza non si ottiene niente. Il vescovo di Viterbo, Monsignor Lino Fumagalli nella Basilica che ospita il corpo della piccola Rosina ha detto:

“Chiediamo a santa Rosa che questi fatti così tristi ci aiutino a migliorare, a trovare uno stile di vita nuovo, a riscoprire quei valori fondamentali, validi per il credente e il laico, di amore, rispetto, coesione e solidarietà”.
Foto Mariella Zadro