L’arte dell’ascolto

L’umiltà nasce quando, anziché parlare, si ascolta; quando si smette di stare al centro. Poi cresce attraverso le umiliazioni. È la strada del servizio umile, quella che ha percorso Gesù. È su questa strada di carità che lo Spirito scende e orienta”.

Papa Francesco
Papa Francesco

Lo aveva detto Papa Francesco, lo scorso maggio 2019 all’incontro della Caritas Internationalis.

Parole mirate, dirette che portano, ancora una volta, a riflettere.

L’arte dell’ascolto, potremo dire, una buona pratica da osservare, soprattutto in questo difficile tempo di pandemia, così destabilizzante e tragico.  Un tempo di crisi.

Coronavirus, tampone sospeso Napoli

Ascoltare, però, è molto, ma molto di più che il semplice sentire.

Perché ascoltare è accogliere, anche in questo tempo così ‘rallentato’, con un ritmo giornaliero cambiato da un anno ad oggi, dove, comunque, fermarci ed ascoltare, appunto.

Il buon samaritano

Ascoltare dentro di noi, intorno a noi, con una particolare attenzione a chi soffre, a chi è disperato. Una sorta di ascolto del cuore, rallentando il passo e riscoprendo il gusto vero della vita, i veri valori.

Tenaci, fermi, saldi nei nostri principi, nella fede, nell’accoglienza.

Un nuovo cammino, dunque, da intraprendere con fiducia e speranza, per crescere, per andare avanti in questa nuova fase della vita.

Uscire dall’effimero, dal superficiale, dalle paure, dai pregiudizi, dalle maldicenze, per ascoltare ed ascoltarci. Certo, tutto questo porta a cambiare i nostri progetti, ad indirizzarci verso altri interessi che sfociano anche nel bene comune.

Già, il bene comune è la società, è l’altro. E per farlo, dobbiamo condividere qualcosa di noi per il bene comune, anche se l’altro a volte è saccente, ‘saputino’, egocentrico, sempre pronto a puntualizzare il proprio ‘io’.

 “Beato chi si farà compagno di strada dei suoi fratelli“.

Foto trattame dal web

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