Non bastavano le vicende legate alla possibile chiusura, ora ci si sono messi pure i ladri. La Locanda dei Girasoli, a Roma, ha ricevuto la visita dei “mariuoli”.
Già. Ignoti sono riusciti ad entrare nella locanda in via dei Sulpici, zona Tuscolana-Quadraro, rubando per un valore di circa 1500/2000 euro tra computer, stampanti ed incasso della sera precedente. Non male.
Un locale che rappresenta senza ombra di dubbio una splendida realtà di integrazione sociale.
Ragazzi simpatici, spigliati, sempre sul pezzo, come si dice. Vi assicuro che, anni fa, sono stata veramente bene con loro, a parte la buona cucina.
Aperto nel 1999, nel Municipio VII, ha al suo attivo 18 dipendenti dei quali 12 con sindrome di Down. In questo periodo devono affrontare una situazione difficile, perché i costi di gestione di questo locale sono alti e la zona non è di facile frequentazione.
Attraverso la raccolta di firme e con l’aiuto degli amici de Le Jene, con in testa Giulio Golia, si sta cercando di trovare una nuova collocazione per questa splendida realtà romana.
La locanda ha bisogno di una nuova sede, ed è sostenuta dal Consorzio Sintesi dal 2013, presieduto da Enzo Rimicci.
Il ristorante in via dei Supplici 117/h, è l’emblema della cooperazione sociale , ma anche di come le persone con disabilità, riescano ad inserirsi nel mondo del lavoro ottenendo ottimi risultati.
Le istituzioni dovrebbero trovare presto una soluzione, permettendo ai ragazzi di spostarsi in una zona più centrale della città e quindi più facile da raggiungere. In questo modo si salverebbe la realtà della Locanda dei Girasoli, ma soprattutto si darebbe l’opportunità a questi ragazzi, di continuare a lavorare, di continuare ad essere un ottimo esempio di inserimento lavorativo segno di civiltà e di progresso.
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