“Fà che luce dei nostri sogni non si spenga”, così gli alunni della III B scuola primaria Vignanello, alla Questura di Viterbo, per il commissario Mascherpa
“Fà che lauce dei nostri sogni non si spenga“. Termina così la commovente letterina inviata alla Questura di Viterbo, diretta dal dr. Massimo Macera, dagli alunni della classe III B della scuola primaria di Vignanello. Destinatari di questa dimostrazione di stima, affetto e buon senso sono due rappresentanti delle Forze di Polizia, Itala ed Idelberto, che promuovono, da tempo, proprio nelle scuole della provincia il progetto PretenDiamo Legalità, della Polizia di Stato in collaborazione con il MIUR e finalizzato alla promozione della cultura alla legalità. Purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 l’iniziativa nelle scuole è stata sospesa.
Così, i bambini, voce dell’innocenza e dei sentimenti disinteressati e puri che sanno andare oltre il male, hanno individuato nel commissario Giovanni Mascherpa, la figura giusta che può aiutarli in questo tempo buio e doloroso del contagio da coronavirus. Si tratta, infatti, di un eroe dei nostri giorni positivo, impegnato ad investigare su casi della malavita organizzata calabrese. È lui che, attraverso il primo fumetto della Polizia di Stato si rivolge soprattutto ai giovani, con le sue storie, nella continua lotta tra bene e male.
I bambini, saggezza innocente e pura, ‘sentono’ il male, sanno discernere, proprio attraverso la loro innocenza. Come diceva Papa Francesco: “Sono la speranza di un popolo, perché lo porteranno avanti”. Le premesse sono ottime. Siamo in buone mani.