Emilia Lacerenza, da Barletta a Tel Aviv passando per Facebook

Il suo appello sul  carcinoma sarcomatoide metastatico triplo negativo fa il giro del mondo

Eccomi qua. Vi comunico che solo grazie a voi ho la possibilità di cominciare le prime visite mediche di valutazione all’estero. Tel aviv, Israele. Si parte. Il “mostro” corre veloce, ma io sono più veloce di lui. Non se ne parla di arrendersi! Vi aggiornerò nei prossimi giorni. Nel frattempo, sempre incredula della vostra sensibilità nei miei confronti, non ho altre parole se non “grazie, grazie, grazie, grazie, grazie…………..”. Di cuore………..
È in programma anche una valutazione della mia malattia in america… Ne avrò conferma in questi giorni. Quindi almeno due strade si sono aperte, grazie a dio. Prego affinché una delle due si riveli quella giusta. A presto. Siete straordinari…..❤ ❤ ❤ ❤ ❤ ❤ ❤ ❤

Un post su Facebook che, nonostante sia la dimostrazione della gravità della situazione, è una grande testimonianza di forza, di tenacia, di solidarietà.
Lei è una giovane mamma di Barletta, Emilia Lacerenza, con due  dolci grandi occhi dolci,sta  lottando, in una corsa contro il tempo tiranno, con un carcinoma  sarcomatoide metastatico triplo negativo che le è stato diagnosticato due anni fa. Decide di parlarne su Facebook, di scrivere quanto le sta accadendo.

Buongiorno…oggi mi rivolgo a tutto il mondo… Medici, ricercatori, istituti oncologici, associazioni di ricerca e quant’altro…. Chiunque possa aiutarmi (nel più breve tempo possibile) a curarmi, anche se fosse solo sperimentazione, si faccia avanti. Il mio è un “carcinoma sarcomatoide metaplastico triplo negativo con metastasi”. Se qualcuno avesse soluzioni per me, potrei inviare tutta la documentazione e spiegare tutti i particolari del caso. 
Autorizzo chiunque a girare questo messaggio ovunque e in qualsiasi lingua (anzi, se qualcuno volesse aiutarmi a tradurlo in inglese gliene sarei immensamente grata)”.

Inizia un TAM TAM mediatico, Emilia spera di conoscere qualcuno in grado di aiutarla, perché si tratta di un caso raro, molto raro.
Eppure questa mamma non demorde, nemmeno quando le prospettano terapie sperimentali. Per non parlare dei suoi viaggi a Roma e dopo a all’Istituto Scientifico Romagnolo di Meldola, dove ha conosciuto Cinzia Conteduca, dottoressa di Barletta anche lei…quando si dice destino. Il suo sfogo sui social in poco tempo ha fatto il giro del mondo, fino ad arrivare a Tel Aviv. Il contatto con una connazionale che è in cura in Israele è stato il suo tramite con lo  Sheba Medical Center, il più grande ospedale israeliano. Quando si dice destino.

Emilia a volte, come tu hai sperimentato sulla tua pelle, i social network non sono così negativi. C’è sempre un lato buono. L’importante è stare in guardia e non mollare mai.

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