Elezioni Sardegna, Paolo Maninchedda: “Continuerò a lavorare come intellettuale per la costruzione di un grande partito indipendentista”

Continuerò a lavorare come intellettuale per la costruzione di un grande partito indipendentista e per cambiare l’informazione e la formazione della gente sarda in modo da sottrarre ogni persona a qualsiasi manipolazione“.

Scrive così Paolo Maninchedda sul suo profilo Facebook, commentando il risultato che decreta Christian Solinas,  nuovo governatore della Sardegna.

“Non da soli, ma da Sardi”, era lo slogan di questa impegnativa ed intensa campagna elettorale, dove  il Partito dei Sardi voleva attuare una “rivoluzione intelligente”, per ottenere quei poteri utili alla stessa vita di questa isola, utili a riprendere la dignità di un popolo, che non riesce a vedere un futuro positivo.

Il professore ordinario di Filologia romanza a Cagliari, è appunto il fondatore del Partito dei Sardi, che si è presentato come indipendentista.
Nel dicembre 2018 risulta, infatti, vincitore delle Primarias, con 15.452, distanziando notevolmente gli altri candidati. In quell’occasione sottolinea la convinzione di vedere i Sardi non più comandati ed  animati da convinzioni.

Mi viene in mente un pensiero di una grande donna fiera ed orgogliosa di essere Sarda: Grazia Deledda. Scriveva: Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.”

In fondo siamo tutti un po’ Sardi.

 

Foto tratta dal web

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