Coronavirus: tra medici, forze dell’ordine in prima linea ed il messaggio di Papa Francesco

Io resto a casa, perché non capiterà tutti i giorni di salvare l’Italia restando in pigiama“. 

È lo slogan che gira sui social in questi giorni, di fronte ad un Italia ormai immobilizzata.

È l’occasione, per chi può, di restare a casa, per evitare il contagio. Mentre negli ospedali è nelle cliniche ci sono medici, operatori sanitari, os  ed associazioni che lavorano incessantemente per fronteggiare questa pandemia.

Per non parlare delle Forze dell’ordine che, oltre a dover monitorare il territorio con i continui servizi di prevenzione anticrimine, devono pattugliare le città, per verificare l’attuazione del decreto del Governo in materia di contenimento della diffusione del coronavirus.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm che illustra le  ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale. Si può uscire portando l’autocertificazione.

Ieri il dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il briefing da Ginevra, ha dichiarato lo stato di pandemia di coronavirus.

Papa Francesco, in un video messaggio prima della celebrazione dalla Chiesa del Divino Amore trasmessa su Sat 2000, ha affidato il Mondo alla Madonna: “O Maria,tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù,
mantenendo ferma la tua fede.
Tu, Salvezza del popolo romano,
sai di che cosa abbiamo bisogno
e siamo certi che provvederai
perché, come a Cana di Galilea,
possa tornare la gioia e la festa
dopo questo momento di prova.
Aiutaci, Madre del Divino Amore,
a conformarci al volere del Padre
e a fare ciò che ci dirà Gesù,
che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.
Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta”. 

Nell’omelia il cardinale Angelo De Donatis ha detto: “Siamo qui con tanta fede, ma anche con tanta angoscia. Ci consola il sapere che anche ilo Signore Gesù ha provato l’angoscia”. 

C’è silenzio in giro, sembra tutto ovattato, mentre si lotta contro il tempo per far fronte all’emergenza coronavirus. C’è silenzio in giro, mentre fuori rischiano per noi. #Celafaremo.

 

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