Coronavirus, Premier Conte: “Dobbiamo rispettare le regole”

Coronavirus sempre più agguerrito. Nell’ultimo bollettino di sabato 21 marzo il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha comunicato i numeri dell’emergenza che sta attanagliando l’Italia.

42.681 i contagiati,  ben 4.821 più di ieri. I guariti sono 6.072, ovvero più 943 in un giorno. Le vittime sono 793 in più, per un totale di  4.825. Ricoverati in terapia intensiva 2.857, ossia 202 in più in 24 ore.

Nell’edizione straordinaria su Rai 1 alle 23:15 il premier Giuseppe Conte afferma: “Lo Stato c’è, il governo interverrà con misure straordinarie, che ci consentiranno di rialzare la testa”. Poi annuncia: “Chiuderemo tutte le attività produttive non cruciali. Ma restaranno aperti supermercati, alimentari, farmacie e parafarmacie. I servizi essenziali saranno garantiti. Continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari”.

Raccomanda gli italiani il Presidente del Consiglio dei Ministri e dice: “Invito tutti a mantenere la calma, no ad accaparramenti”.

Altro passaggio significativo riguarda la grave situazione che il nostro Paese sta vivendo in questi giorni che definisce: “La  crisi più dura dal Dopoguerra ad oggi. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova. Queste decessi, per i valori che ancora oggi condividiamo, non sono semplici numeri, ma persone. Le misure sin qui adottate richiedono tempo per produrre effetti. Dobbiamo rispettare le regole, anche se sono consapevole di quanto sia dura rinunciare alle nostre abitudini. Solo così, potremo tutelare noi stessi e le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo se paragonato a quello di altri nostri concittadini: penso a medici, infermieri, forze dell’ordine, forze armate e tanti altri. Donne e uomini che ogni giorno compiono un atto d’amore nei confronti dell’Italia intera”.

L’emergenza Coronavirus è  una situazione molto grave che sta cambiando, giorno per giorno, le nostre vite. È in atto una battaglia con una malattia infida e silenziosa che porta alla morte.

Bisogna restare a casa. Dobbiamo rispettare le regole.

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