Il coronavirus si è portato via Padre Giuseppe Minghetti. Era ricoverato da alcuni giorni in ospedale S. Andrea di Vercelli, aveva 87 anni.
L’ennesima vittima di questo virus, l’ennesimo sacerdote a cadere, l’ennesimo sacerdote a dedicarsi fino all’ultimo agli altri.
Una vita dedicata al prossimo, da quando era stato ordinato sacerdote nel 1957.
Nel 1961 parte missionario fidei donum per il Burundi e poi per il Ruanda. Lì dove apre e dirige un orfanotrofio, in cui accoglie oltre 100 bambini, tra cui diversi disabili.

Al nome di Padre Giuseppe Minghetti è legato il salvataggio dal massacro del terribile genocidio ruandese dei suoi ‘bambimi’.
Grazie all’aiuto della Caritas vercellese e dei tanti giovani volontari delle parrocchie cittadine, era riuscito a salvarli, facendoli ospitare nell’ex ospedale della Bertagnetta. In quel periodo è stato versato sangue innocente.
Negli ultimi anni aveva avviato una piccola attività di accoglienza a Formigliana. I problemi di salute lo avevano portato a trasferirsi alla Casa del Clero, dove celebrava messe e confessava.
I funerali sono stati celebrati a Vercelli, lo scorso martedì, dall’arcivescovo di Vercelli Marco Arnolfo.
Foto tratte dal web