Quando la spagnola colpì l’Italia e Padre Pio confortava i fedeli

Una pandemia influenzale che si diffuse  tra il 1918 e il 1920: la spagnola.

Oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo vennero colpite, con più di 10 milioni di morti. Ma ci sono anche alcuni  dati che riferiscono di circa 50 milioni di decessi.

In Italia la fase più aggressiva si verificò tra luglio e ottobre del 1918. Tremila persone al giorno contagiate, con circa 400 mila morti.

È stata la  prima pandemia, o grande influenza, del XX secolo ad essere causata dal virus dell’influenza RNA H1N1.

Padre Pio da Pietrelcina
Padre Pio da Pietrelcina

Molti fedeli si rivolgevano a Padre Pio, il frate di Pietrelcina, che  in quegli anni viveva a in Puglia, a San Giovanni Rotondo e già intorno a lui di sentiva aria di santità.

San Giovanni Rotondo, Chiesa Padre Pio

L’umile frate  offriva preghiere e penitenze per le persone colpite dalla pandemia. Rivolgeva loro parole di speranza, d’amore e coraggio.

Nina Campanile, figlia spirituale di San Pio da Pietrelcina
Nina Campanile, figlia spirituale di San Pio da Pietrelcina

Nina Campanile, giovane ragazza di una delle famiglie che aveva conosciuto Padre Pio da Pietrelcina dopo il suo arrivo nella cittadina del Gargano, divenne una delle prime figlie spirituali del ‘santo monaco’.

Nelle sue memorie scriveva a proposito della terribile influenza scriveva:

Era l’anno 1918, il terribile male della spagnola infierì pure nel nostro paese, facendo grande strage di giovani vite umane. Tutte in casane fummo colpite, tanto che ti fu qualche giorno in cui non potevamo porgere un bicchiere d’acqua una con l’altra. Più di tutte versavo in un gravissimo stato io”.

A San Giovanni Rotondo la spagnola mieteva vittime e Nina continua a scrivere che padre Pio le diceva: “Non temete. Tenetevi sotto la protezione della Vergine, non commettete peccati, il morbo non avrà ragione di voi“.

Nessuna delle sue figlie spirituali morì per il terribile morbo.

Influenza spagnola

 

Foto tratte dal web

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