Belle dame ritratte in lussuosi salotti. Ancora oggi Giovanni Boldini affascina e stupisce per il suo stile inconfondibile, icona dell’arte e della Belle Epoque, in definitiva il suo tempo.
Tutto raffigurato nei volti dolci di donne dipinte tra organza, fiori e piume, avvolte in lussuosi abiti.
Un artista che trova la sua affermazione a Parigi tra Ottocento e Novecento, espressione dell’eleganza alquanto chic, attraverso cui ha immortalato figure come Lina Cavalieri, definita la donna più bella del mondo, Cléo de Mėrode, per citarne alcune.

È proprio la moda a ricoprire un ruolo essenziale nella sua produzione artistica. E proprio Ferrara, la sua città d’origine, ospita la mostra “Boldini e la moda”, aperta il 16 febbraio fino al 2 giugno, a Palazzo dei Diamanti a Ferrara.
Ventagli, bastoni da passeggio, salotti lussuosi per descrivere l’alta moda del tempo delle sorelle Callot, di Douchet, inserendosi nell’alta società parigina.

Giovanni Boldini inizia la sua esperienza come pittore seguendo il padre Antonio. Successivamente si interessa, a Firenze, all’arte dei macchiaioli, ma con una certa propensione verso l’eleganza, la raffinatezza. La sua bravura come ritrattista raggiunge presto fama europea.
Le donne, che lui definisce Divine, sono donne importanti, immortalate vivacemente in abiti stupendi, dove l’artista Ferrarese, vero talento dell’epoca, esprime efficacemente la buona società di quel tempo.
La mostra a Ferrara sarà presentata dalla curatrice Barbara Guidi, il 26 febbraio alle 17:30, alla Sala Stabat Mater dell’Archiginnasio.
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