Reati informatici, crimini contro l’infanzia: una tragica realtà dei nostri giorni

Uno dei crimini più aberranti ed odioso è quello affrontato in queste sere su RaiUno con la serie televisiva Non mi lasciare, ben interpretata da  Vittoria Puccini, Alessandro Roia e Sarah Felberbaum.

Vittoria Puccini, Alessandro Roia
Vittoria Puccini, Alessandro Roia

 

Parliamo di reati informatici, ma soprattutto di crimini contro l’infanzia. L’uomo nero non esce più dalle favole, ma da un freddo monitor e trasforma un incubo in tragica realtà. I bambini scompaiono nel nulla, dall’oggi all’indomani e nessuno sa dove finiscono, se stanno bene, a parte quei casi in cui si trovano purtroppo morti, senza vita.

Polizia postale

Costante, preziosa è la risposta delle Forze dell’ordine: ore di lavoro per monitorare, controllare, pedinamenti, verifiche per ritrovare queste vittime innocenti della perversione umana.

Pedofilia, bullismo, violenze fisiche  e psicologiche che, diciamocela tutta, richiedono una vera attenzione, richiedono anche l’impegno di tutta la società, per essere fermate, contrastate. Si chiama impegno sociale, atti di responsabilità, sensibilità per rendere tutto più vivibile, o meglio, per mantenere un luogo dove i bambini si sentano veramente amati, protetti e tutelati.

Papa Francesco
Papa Francesco

Vengono in mente le parole di Papa Francesco in occasione della Giornata internazionale per i bambini scomparsi del 25 maggio 2016, ma sicuramente molto attuali: “È un dovere di tutti  proteggere i bambini, soprattutto quelli esposti ad elevato rischio di sfruttamento, tratta e condotte devianti. Auspico che le autorità civili e religiose possano scuotere e sensibilizzare le coscienze, per evitare l’indifferenza di fronte al disagio di bambini soli, sfruttati e allontanati dalle loro famiglie e dal loro contesto sociale, bambini che non possono crescere serenamente e guardare con speranza al futuro“.

Persone scomparse

Già, il futuro che secondo i dati contenuti  nella XXVI relazione del Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, consultabile online, su 14.406 casi di scomparsa, 9.656 dei quali proprio minorenni e prevalentemente stranieri 6.960, non c’è, non si sa quale sia.

Una strage silenziosa questa dei bambini che cadono nelle grinfie dei pedofili, una rete ben organizzata a livello internazionale, che usufruisce di coperture in molti casi.

Il fitto mondo della rete favorisce  situazioni di cyberbullismo, di adescamento online: un mondo sommerso che la Polizia postale monitora attentamente, specialmente in questi anni caratterizzati dalla pandemia da Covid-19, considerando il fatto che i giovani trascorrono molto tempo davanti al pc, tablet o smartphone per via della da o delle misure di restrizione.

Al 31 ottobre del 2021 proprio per reati di pedopornografia ed adescamento online sono state indagate ben 1200 persone, stando ai dati diffusi dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in occasione della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. Un lavoro capillare e continuo che ci chiama a riflettere per promuovere la protezione di queste piccole vittime, a prevenire gli abusi perpetrati.

Reati informatici, crimini contro l’infanzia: una tragica realtà dei nostri giorni.

Foto tratte dal web

 

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