“Legate da un sottile filo rosso”, il nuovo libro di Anna Silvia Angelini in uscita il 14 marzo 2022

A loro, a tutte le donne, e agli uomini sensibili all’universo femminile, dedico questo libro “Legate da un sottile filo rosso” edito da Bertoni”.

Scrive così sul suo profilo social Anna Silvia Angelini, la scrittrice, studiosa in criminologia, Presidente AIDE Nettuno APS associazione indipendente donne europee, fondatrice del centro d’ascolto antiviolenza “Uscita di sicurezza”, annunciando l’uscita del suo nuovo libro, il prossimo 14 marzo 2021.

Anna Silvia Angelini, Presidente di A.I.D.E. Nettuno APS
Anna Silvia Angelini, Presidente di A.I.D.E. Nettuno APS

Un’altra valida ed interessante pubblicazione di questa donna in prima linea alla lotta contro la violenza sulle donne. Un libro che tratta con particolare sensibilità varie vicende, con un ritmo incalzante.

L’universo femminile tra donne scienziate, artiste, madri, ma qualche volta anche padri, che dicono basta alle “mimose dell’8 marzo”, perché è veramente ora di rispettare, capire e, soprattutto, proteggere le donne, sempre, non in quel giorno.

Per Anna Angelini un ‘sottile filo rosso lega ogni donna attraverso i secoli, i miti e le generazioni ad una storia diversa: quella in cui la donna era una creatura sacra. Tornare a dare alla donna, la sua sacralità e il suo potere è l’augurio di questo libro che, arricchito dalle riflessioni di altre quattro donne impegnate nella vita, contro la violenza di genere, e dalle immagini artistiche della pittrice Simona Battistelli, che animano ogni storia, si ripropone di accompagnare il lettore verso una nuova consapevolezza”.

“Legate da un sottile filo rosso”, Anna Silvia AngeliniUn messaggio di speranza, ma anche la piena consapevolezza del ruolo, dell’identità della donna in un libro che offre al lettore uno spunto per riflettere, per approfondire, per non sentirsi più isolata.

Legate da un sottile filo rosso” si  avvale della prefazione della giornalista professionista di cronaca nera, Vittoriana Abate e dalla postfazione della consigliera di parità della provincia di Teramo, Monica Brandiferri.

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