Una Pasqua e Lunedì dell’Angelo, per molti semplicemente Pasquetta, nelle limitazioni e restrizioni anti Covid-19. Toni bassi, con una povertà che sta assumendo proporzioni gigantesche. Un milione di persone in più senza reddito od in attesa di sostegni statali.

Tra i bisognosi ci sono anche i lavoratori dello spettacolo e della ristorazione, quelli che basavano la propria vita su contratti saltuari, anzi a dire il vero precari. Ad aiutarli, come sempre, in prima linea la Comunità di Sant’Egidio.
Eppure, nonostante tutto, l’Italia ha provato a cebrare la Pasqua, a festeggiare in casa un giorno molto importante per i cattolici.

E proprio Papa Francesco ci offre un’altra occasione per riflettere, in occasione della Veglia Pasquale.
Un messaggio, un forte messaggio di speranza, di rinascita, come un padre amorevole che conforta i suoi figli.
“E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza”, dall’altare della Basilica di San Pietro.
Abbiamo un simbolo, chi ci ha preceduto nella sofferenza: Gesù. Ed infatti afferma che “il Signore Risorto ci precede… Nella croce della sofferenza, della desolazione e della morte, così come nella gloria di una vita che risorge, di una storia che cambia, di una speranza che rinasce”.

Perché la fede non è un repertorio del passato, tantomeno Gesù non è un personaggio superato: “Egli è vivo, qui e ora. Cammina con te ogni giorno, nella situazione che stai vivendo, nella prova che stai attraversando, nei sogni che ti porti dentro”.
Papa Bergoglio prosegue sostenendo che: “Anche se tutto ti sembra perduto, apriti con stupore alla sua novità: ti sorprenderà”.
Gesù Cristo è risorto, lo possiamo trovare nel volto di chi soffre, di chi si affaccia alla vita e reagisce, come prosegue dicendo: “il Risorto nel volto dei fratelli, nell’entusiasmo di chi sogna e nella rassegnazione di chi è scoraggiato, nei sorrisi di chi gioisce e nelle lacrime di chi soffre, soprattutto nei poveri e in chi è messo ai margini”.
Dove è, dunque Gesù? Papa Francesco ci offre una chiave di lettura efficace: “Gesù, il Risorto, ci ama senza confini e visita ogni nostra situazione di vita. Egli ha piantato la sua presenza nel cuore del mondo e invita anche noi a superare le barriere, vincere i pregiudizi, avvicinare chi ci sta accanto ogni giorno, per riscoprire la grazia della quotidianità”.
In definitiva con Gesù la nostra vita assume un altro valore, significato. Come conclude il Papa: “! Con Lui, la vita cambierà. Perché oltre tutte le sconfitte, il male e la violenza, oltre ogni sofferenza e oltre la morte, il Risorto vive e conduce la storia”. Non solo: “e, con Lui, sempre la vita ricomincia”.
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