Viterbo, addio a “Nonno Luigi Scattereggia” l’uomo simbolo di tenacia

Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l’eternità“, scriveva Seneca.

Ed è stato così per Luigi Scattereggia, meglio conosciuto a Viterbo come “Nonno Luigi” che nella notte tra la  Domenica di Pasqua ed il Lunedì dell’Angelo ci ha lasciato. Si è compiuto così, il suo compleanno per l’eternità.

Dopo un lungo calvario, nel quale si erano aggravate le sue condizioni, il Cavaliere della Repubblica insignito dell’onorificenza lo scorso gennaio 2020, si è spento nella notte.

Un uomo attivo, nonostante la costruzione sulla sedia a rotelle, tanto da ricevere l’importante riconoscimento. Ha curato con impegno i rapporti commerciali tra Italia e Ucraina, dedicandosi successivamente al restauro di mobili.

Originario della Calabria nato ad Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria, si era trasferito a Viterbo verso il 1990, con la moglie di origine ucraine insegnante presso l’Università della Tuscia, il figlio e la figlia Anna, artista molto nota ed apprezzata.

Un simbolo di tenacia, un uomo perbene, lungimirante ed attento a tutte le realtà della città e non solo.

A bordo della sua carrozzina a motore era facile incontrarlo per le vie del Capoluogo della Tuscia e riconoscerlo da lontano, per quella bandierina dell’Italia che svettava quasi con orgoglio, accompagnandolo nei suoi giri.

Molte le battaglie alle quali aveva dato voce, documentando situazioni di pericolo, specialmente per i bambini,i disabili e gli anziani come nel parco delle Querce, nel quartiere Santa Barbara, a Viterbo.

Luigi Scattereggia, Questura di Viterbo

Particolare il rapporto di amicizia con la Polizia di Stato, nella Questura di Viterbo, che lo vedeva sempre presente alle cerimonie, in prima fila, elegantemente vestito, oppure come quella volta in occasione della Messa in onore di San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato, celebrata nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha,  dove alcuni poliziotti lo hanno aiutato ad entrare in chiesa, per partecipare alla funzione religiosa.

Un uomo che ha saputo lasciare qualcosa di particolare in chi l’ha conosciuto, ha avuto modo di avvicinarlo.  Una persona  perbene, di alti valori morali che si era ben inserito nel contesto cittadino.

Ha lasciato un segno nella sua città d’adozione, ha rappresentato il simbolo di una persona che ha saputo andare oltre le restrizioni di una sedia a rotelle, combattendo fino all’ultimo, anche nella malattia.

Luigi Scattereggia  aveva sempre  un sorriso per chi incontrava, ma soprattutto sapeva leggere nei cuori. Grazie Nonno Luigi.

Alla famiglia Scattereggia le condoglianze della redazione di InfiniteRealtà.it.

Riposa in pace Nonno Luigi.

 

 

 

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