Covid, Italia a zone e Forze dell’ordine mandate a fare la guardia

Italia tra mascherine, misure di distanziamento, autocertificazione e zone rosse, gialle ed arancioni.

In mezzo, una situazione economica precaria, con categorie duramente provate dalle restrizioni, perché sembrano proprio l’unica opzione per tenere sotto controllo il contagio.

Tra gli appelli dei commercianti, degli imprenditori si insinuano delinquenti che operano su un terreno reso fertile da chi, invece, dopo tanti lunghi mesi, ancora non riesce a gestire la situazione.

Quindi,  improvvisazione ed una sorta di “patata bollente” scaricata  alle  forze dell’ordine ed amministratori locali.

Così, donne ed uomini in divisa sono mandati in strada a controllare se vengono messe le mascherine, se ci sono assembramenti, quanti avventori entrano nei bar.

Improvvisamente le nostre Forze dell’ordine vengono guardate con diffidenza, messi sulla gogna, alle prese di persone irrispettose, violente, incivili e sbruffone.

Feriti in varie occasioni come gli scontri che si sono verificati a Napoli con poliziotti e carabinieri feriti, mentre i loro ignobili aggressori, il giorno dopo, sono stati rilasciati. Se, invece, avessero optato per una carica, non oso immaginare le sciorinate mediatiche, contro questa scelta.

Tutto, dunque, scaricato su chi si deve sorbettare questa situazione, con molti colleghi positivi, con tanti morti tra poliziotti e carabinieri.

Li mandano allo sbaraglio, in giro per l’Italia a dover sostenere e sopportare la disperazione degli italiani, sempre pronti ad #essercisempre, per tutti, come sempre, più di sempre.

 

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