Coronavirus ISS, le regole nelle terapie intensive per i medici

Il coronavirus ci ha destabilizzati, ha portato la morte, il dolore ed ha messo a nudo le falle del sistema.

C’è un protocollo dell’ISS, Istituto Superiore di Sanità, che presenta alcuni criteri da applicare, nella difficile situazione di chi scegliere di ricoverare nelle terapie intensive.

Si tratta di dodici parametri sui quali basarsi, prima di optare per una scelta estrema. Secondo questo protocollo, comunque, si terrà conto anche della espressa volontà dei ricoverati.

La pressione sui Pronto soccorso e nelle terapie intensive nelle varie regioni d’Italia è pressante.

Marco Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova
Marco Bassetti, virologo

Questo virus nel 5% dei casi secondo il professore Marco Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, va curato in ospedale.

Precedenza, dunque, a chi ha la possibilità di sopravvivere. A quanto emerge, l’età non è l’unico criterio a cui ricorrere nel caso di sovraffollamento nei picchi che seguono l’andamento dell’infezione virale.

Coronavirus, terapia intensiva

Sono soprattutto gli anestesisti a dover scegliere, ovviamente solo in quelle situazioni di estrema gravità.

Ai  pazienti, sempre secondo questo documento, vanno sempre garantiti i propri diritti.

 

 

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