Quando era arrivato a Viterbo, in sella ad uno scooter era andato tranquillamente in giro per il capoluogo della Tuscia, per verificare la situazione dei diversi quartieri.
Parliamo del Questore Massimo Macera che il 7 agosto 2018 “aveva confidato” alla stampa questo episodio, durante la presentazione nella sala convegni.
Era subito chiara la sua volontà di entrare dentro la realtà cittadina, di sentire a pelle il tessuto del territorio, per il quale si apprestava a far garantire, attraverso il suo organico, la legge.
Affabile e allo stesso tempo deciso e forte, il dr. Macera ha saputo con garbo e fermezza affrontare i reati, di qualunque natura ed entità, perseguendoli con attenzione, perché come ha detto in quella circostanza: “Un reato è tale e basta, un poliziotto non sottovaluta mai nulla”.
Massimo Macera prima di insediarsi a Viterbo aveva svolto il ruolo di Vice Direttore della Scuola Superiore di Polizia di Roma.
Una carriera eccellente alle spalle, con incarichi prestigiosi come la direzione della sezione “Cattura Latitanti e Reati contro il Patrimonio” del Servizio Interpol, la direzione di una divisione presso la Direzione Centrale per gli Affari Generali, per citarne alcuni.
Ogni Questore lascia qualcosa. Il dr. Massimo Macera ha arricchito la Questura di Viterbo con la sua esperienza, il suo rigore, dandole un tocco di classe, da vero gentleman.
È stato il Questore dei viterbesi, un poliziotto dal grande fiuto e aplomb, che ha saputo affrontare situazioni delicate, fermo nei suoi convincimenti, perché come affermato quel 7 agosto del 2018: “Per un poliziotto non si parla di tolleranza zero, ma di intolleranza verso ciò che non è in linea con la legge“. E così è stato.
Grazie Signor Questore Macera e congratulazioni per il nuovo incarico a Parma.



