Antibracconaggio, ennesima operazione in provincia di Napoli

Ennesima operazione di contrasto ai crimini ambientali e in particolare al fenomeno dell’uccellagione condotta dalla Guardie WWF in provincia di Napoli.

I volontari, coordinati da Bruno Cajano e diretti sul posto da Domenico Di Donna , si sono portati sin dalle prime ore dell’alba nelle campagne di Poggiomarino, in zona agricola a ridosso di alcune serre. Qui udivano l’inconfondibile suono di un richiamo elettromagnetico riproducente il verso della quaglia. Appostatisi in zona, allle prime luci dell’alba giungeva sul posto a bordo del suo furgone il proprietario delle serre il quale, dopo essersi dedicato a lavori connessi alla sua attività si portava a ridosso del richiamo, ispezionando il terreno.

Nelle successive fasi di controllo veniva rinvenuto un secondo richiamo acustico illegale a poca distanza dal primo, una rete a scatto posizionata sul terreno per la cattura delle quaglie con all’interno degli uccelli appena catturati, e una gabbia con due uccellini vivi a mo’ di zimbello. Successivamente venivano rinvenute due gabbie trappola attive con al centro un individuo vivo di cardellino utilizzato come zimbello.  Successivamente sul posto si recava la pattuglia dei Carabinieri Forestali di Roccarainola precedentemente allertata.

La perquisizione portava al rinvenimento di altre 3  gabbie trappola , 5 archetti e 6 tagliole; Tale attività ha successivamente comportato la verifica della  corretta detenzione e custodia delle armi per uso caccia presso la dimora dell’interessato con l’ausilio della pattuglia della Stazione Carabinieri Parco di Boscoreale.
Gli esiti del controllo portavano al sequestro di un fucile semiautomatico Beretta  una canna fucile, e circa 75 munizioni da caccia per incauta custodia, inoltre durante la perquisizione veniva riscontrata la presenza di una voliera nel cortile dell’abitazione con circa  25 indiviudui di fauna protetta. Da una più accurata ispezione dei luoghi venivano rinvenute altre 20 reti da cattura per uccellagione , 5 gabbie trappola, e 8 archetti.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri, gli uccelli in buone condizioni sono stati condotti sulle pendici del Vesuvio in area Parco e liberati dalle guardie Giurate del WWF mentre quelli non liberabili sono stati trasferiti al Cras il Frullone di Napoli.
Un particolare ringraziamento va al Corpo dei Carabinieri ed in particolare ai Carabinieri Forestali che da sempre al fianco del WWF tutelano la Natura.

WWF Italia

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