Un mondo migliore, anelato specialmente in questo difficile tempo di pandemia, richiede l’impegno di tutti.
Già, tutti protesi verso fraternità ed amicizia sociale che rappresentano le vie indicate dal Pontefice per costruire un mondo più giusto e di pace, con un no deciso alla guerra, all’odio.

Ed è proprio la nuova enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti“, che il Pontefice definisce “Enciclica sociale”, firmata ad Assisi lo scorso sabato, la chiave di lettura per chi vuole veramente realizzare, appunto, un mondo migliore.
Una vera e propria aspirazione mondiale alla fraternità e all’amicizia sociale. Riconoscerci fratelli, tutti sulla stessa barca, in un mondo globalizzato, dove salvarsi tutti insieme.
Il Documento consta di una breve introduzione, di otto capitoli dove ritrovare le riflessioni del Pontefice sulla fraternità, sull’amicizia sociale. Sullo sfondo dell’Enciclica c’è la pandemia da Covid-19 che, come sottolineato da Papa Bergoglio: “Ha fatto irruzione in maniera inattesa proprio mentre stavo scrivendo questa lettera”.
C’è anche uno spazio sull’ emergenza sanitaria globale che ci ha dimostrato che “Nessuno si salva da solo” e che è giunta davvero l’ora di “Sognare come un’unica umanità” in cui siamo “tutti fratelli”.
Nell’enciclica si parla anche di egoismo e di disinteresse per il bene comune, specialmente in una società dove prevale la logica di mercato basata sulla cultura dello scarto.
Eppure povertà, disoccupazione, ma soprattutto disparità dei diritti, schiavitù e donne maltrattate dilagano, ora più che mai.
Sono queste ombre pesanti che gravano sulla società e questa Enciclica risponde con un esempio diretto, molto forte, luminoso e ricco di speranza: quello del Buon Samaritano. Perché lui? Perché siamo chiamati a prenderci cura dell’altro, lasciando stare pregiudizi, uscendo da noi stessi, per incontrarci con chi soffre.
Benevolenza e solidarietà, quindi, per migliorare, per sconfiggere un altro virus, quello dell’individualismo, in una società così superficiale, dove per molti è importante l’apparire.
Una vita diversa, quindi, vissuta come “arte dell’incontro” con tutti.
“Fratelli tutti“, di Papa Francesco. Leggetela. Buona lettura.
